Diminuiscono i suicidi in Italia

Diminuiscono i suicidi in Italia rispetto al 2013

         
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Diminuiscono i suicidi in Italia e, sebbene la notizia in sé abbia poco d’idilliaco, la nostra nazione è quella, in tutta Europa, con il tasso più basso.

Stando a quanto si evince dall’annuario Istat 2018, sono gli uomini quelli più colpiti dal malessere che li conduce al gesto estremo. In conformità al problema, nel 2015, tre suicidi su quattro erano di sesso maschile.

Secondo i dati contenuti nell’annuario, in base ad un conteggio effettuato partendo dal 2015, le morti per suicidio in Italia sono diminuite.

Diminuiscono i suicidi in Italia, motivazioni e riscontri

A parlarne è Massimo Cozza, psichiatra e direttore del dipartimento di salute mentale ASL Roma 2; che sostiene come in Italia il calo dei suicidi è passato dai 4291 (dato del 2013), a 3989 (dato 2015).

I dati in diminuzione, come rileva lo psichiatra, si inseriscono in un quadro mondiale in cui è evidenziato un declino del 38% su un documento del 1994.

Per un totale di circa 4 milioni di vite salvate.

Le motivazioni dei suicidi sono differenti a seconda della persona. Le stesse spiegazioni sono differenti; si passa dalle condizioni economiche-sociali, ai mezzi limitati o  situazioni di forte collasso sentimentale.

Altrettanto accade per i modi utilizzati, che possono essere: impiccagione, precipitazione; oppure per alcuni uomini, un’arma da fuoco. Le donne sono più soggette all’avvelenamento.

Il dato italiano non è semplice da spiegare in questi casi, come spiega il dottor Massimo Cozza; si possono soltanto ipotizzare e costatare le situazioni. Non a caso bisogna considerare soprattutto, i diversi fattori che portano al suicidio e l’unicità di ciascuna persona.

In quanto ai disturbi psichiatrici, sono solo uno dei tanti fattori di rischio per i comportamenti suicidari; infatti è stato rilevato nel triennio 2011-2013 (in un’analisi di certificati di morte), che solo il 15% è stato dichiarato con una malattia mentale.

Al contrario in una recente analisi, sono individuati oltre 50 fattori di rischio; molti dei quali sono contemporanei. Tra questi l’isolamento sociale ed eventi stressanti.

I decessi diminuiti nel 2015, sono da considerarsi 6,6 su 100mila abitanti.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24