Dipendente Lidl licenziato: ‘perchè lavori troppo’

Di norma avviene per motivi molto diversi: negligenza, assenteismo, troppi ritardi, comportamenti illeciti e così via. Il direttore di un supermercato Lidl a Barcellona, Jean P, invece è stato licenziato perchè lavorava troppo, ligio al dovere come pochi: “sollevato dall’incarico per gravi violazioni sul lavoro“, questa la motivazione che l’azienda ha spiegato nella lettera di licenziamento inviata al povero manager. Le “gravi violazioni” risalgono allo scorso aprile quando, per due giorni, è entrato senza timbrare il cartellino con un anticipo di circa un’ora nel supermercato.

Licenziato perchè lavorava oltre l’orario stabilito

Nella lettera si legge: “Ogni minuto di lavoro deve essere pagato e va registrato”. Secondo l’azienda, visto che non è permesso lavorare da soli dentro al negozio, il comportamento del dipendente avrebbe violato anche le norme di sicurezza. L’ex direttore catalogava, inscatolava, riempiva gli scaffali, preparava il negozio nei minimi dettagli in vista dell’apertura al pubblico. L’intento era quello di offrire ai propri clienti il miglior servizio possibile, invece il suo impegno è stato ripagato con un licenziamento in tronco.

“Il fatto che venga punito – spiega il legale dell’uomo – per aver voluto far funzionare il supermercato al meglio, lavorando sodo, è veramente molto curioso. Inoltre il mio assistito, oltre a non aver ricevuto nessun avvertimento riguardo l’apertura anticipata, non ha mai preteso di essere accompagnato da altri dipendenti. Una scelta, quella dell’azienda, molto ipocrita: il direttore infatti subiva da tempo pesanti pressioni “per soddisfare gli obiettivi di vendita”, motivo per il quale si portava spesso il lavoro a casa”.

Secondo l’azienda Lidl si tratta di gravi violazioni

Le “gravi violazioni” corrispondono a ore di lavoro in più del tempo dovuto. Jean, infatti, timbrava il cartellino solo nelle ore prestabilite. Quelle extra erano, di fatto, vero e proprio volontariato. Una vicenda, questa, davvero singolare: l’eccesso di zelo del direttore, invece di essere apprezzato dall’azienda, è stato punito con una lettera di licenziamento.

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