Dj Fabo: chiesta l’archiviazione per Marco Cappato

 La procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per Marco Cappato, in merito alla vicenda Dj Fabo. Secondo quanto è stato appurato, “le pratiche di suicidio assistito non costituiscono una violazione del diritto alla vita”. Questo perchè, come si legge nella sentenza le suddette pratiche sono “connesse a situazioni oggettivamente valutabili di malattia terminale o gravida di sofferenze o ritenuta intollerabile e/o indegna dal malato stesso“.

Nessuna imputazione per Cappato

Marco Cappato, tesoriere della fondazione Luca Coscioni, non sarà imcriminato in merito alla morte di Dj Fabo. La procura ha, infatti, chiesto l’archiviazione per lui.  Cappato si era autodenunciato per “aiuto al suicidio”, dopo che il 27 febbraio scorso aveva accompagnato dj Fabo a morire in una struttura in Svizzera.
E’ una sentenza di importanza fondamentale. Per la procura, Cappato gha semplicemente aiutato Dj Fabo ad “esercitare il diritto alla dignità umana”.
Il provvedimento prende in considerazione sia l’articolo 32 della Costituzione sul diritto alle cure, sia i pronunciamenti della Corte europea sui diritti dell’uomo.
La conclusione è che non si può obbligare un paziente in condizioni di “non vita” a scegliere il proprio destino.

Sentenza importante

La decisione con cui la Procura ha deciso l’archiviazione per Marco Cappato, in merito alla vicenda di Dj Fabo, è a suo modo storica.
Per i Pm, infatti, un atto illegale, ovvero l’aiuto al suicidio assistito, diventa legale nel momento in cui va ad aiutare la dignità umana, ovvero, un diritto inalienabile dell’individuo.
Questa chiave di lettura potrebbe essere una svolta anche in termini di eutanasia, materi ancora tabù nel nostro Paese.

Le parole di Cappato

Cappato ha accolto la sentenza con queste parole: “Prendo positivamente atto della richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Milano dopo le indagini”.
L’uomo ha comunque confermato l’intenzione di continuare “l’azione di aiuto alle persone che vogliono ottenere, in Italia o all’estero”.
Ora si attende una decisione del Gip in ,erito alla richiesta del Pm.

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