Draghi si impegna per la banda larga

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ROMA – Draghi si impegna per la banda larga. Il presidente del consiglio, oggi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan, ha spiegato che, per quanto riguarda questo tema, nel Pnrr ci sono “6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G”.

“L’obiettivo del governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche. A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026”.

Draghi si impegna per la banda larga

Poi il prmier ha aggiunto: “La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.

“La vera sfida non appena il piano viene consegnato – ha affermato il presidente del consiglio – è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a una mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano. Il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi, che comitati si formano, il punto nodale è questo. È chiaro per i ministeri il processo ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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