Elezioni, il Quirinale aspetta i prossimi passaggi in vista delle consultazioni

Elezioni 2022, dal 17 ottobre le consultazioni per il governo: Mattarella punta ad un percorso rapido

 

Elezioni concluse e si pensa già alle prossime tappe istituzionali. Nelle ultime ore circolano molte notizie su quello che sarà il calendario delle nuove Camere. In un secondo momento si passerà alle consultazioni per la nascita del nuovo governo. Se il nuovo Parlamento si insedierà il prossimo 13 ottobre, con l’elezioni dei rispettivi presidenti e dei capigruppo, il Quirinale avvierà le consultazioni per la nascita del nuovo governo alcuni giorni dopo.

Cosa succede dopo le elezioni

La vittoria di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni è netta, così come la vittoria della coalizione di centrodestra. Senza dubbio quindi Sergio Mattarella non potrà far altro che prendere atto dei numeri in Parlamento e conferire ad un esponente della coalizione vittoriosa (forse la stessa Meloni) l’incarico di formare un nuovo governo. Prima però c’è tutto un iter da seguire con le consultazioni con i nuovi presidenti di Camera e Senato che saranno eletti dopo la prima seduta del 13 ottobre.

Si pensa che la prima data utile per avviare le consultazioni sia quella del 17 ottobre. Quello che il Colle si augura è che non ci siano ritardi procedurali o sorprese dell’ultimo momento nella coalizione, abbastanza difficili per ora. Molto probabile quindi che l’incarico vada a Giorgia Meloni, la vincitrice indiscussa delle elezioni.

FdI e il confronto con il Presidente

Le difficoltà potrebbero arrivare per Fratelli d’Italia per quanto riguarda la scelta di alcuni ministri. Il Quirinale, e basti ricordare il caso di Paolo Savona nel 2018, ha sempre il compito di vigilare sui curricula delle figure proposte dal centrodestra, pur nel rispetto dell’esito delle elezioni. Potrà quindi dire la sua sulle scelte degli Esteri, della Difesa, dell’Economia e dell’Interno. Su questo però Meloni ha già dato ampie rassicurazioni già in campagna elettorale sulla piena adesione all’Unione Europea e alla Nato.

Quello che attenderà il nuovo governo è un compito molto difficile, reso più aspro dal conflitto in Ucraina, dall’aumento del prezzo del gas e dal caro bollette. Senza dimenticare che spetterà al nuovo esecutivo la scrittura della Legge di Bilancio e l’attuazione del PNRR. Ed è quindi per questo motivo che Mattarella e il Quirinale auspicano che la nascita del governo possa avvenire senza intoppi e in modo rapido, e senza sostanziali incidenti di percorso.

 

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Autore dell'articolo: Alessio Bardelli