Elon Musk Neuralink

Elon Musk Neuralink collegherà il cervello ai computer

         
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Elon Musk Neuralink collegherà il cervello ai computer. Elson Musk ha finalmente illustrato quali saranno le funzioni di Neutralink. Si tratta di un’interfaccia che permetterà di collegare il cervello umano ai computer. Questo è stato spiegato nel corso di un evento che si è svolto al California Academy of Sciences.

Il fondatore di Space X e Tesla, ha approfittato dell’evento per fornire chiarimenti sul nuovo progetto. Infatti, Elon Musk avrebbe dichiarato che l’innovativa tecnologia servirà principalmente ad uno scopo. Neutralink permetterà di “preservare e accrescere le capacità del cervello”. Così facendo sarà possibile attivare una specie di simbiosi tra il cervello umano e l’intelligenza artificiale.

Elon Musk Neuralink: cosa prevede il progetto

Per la nuova start-up è previsto l’utilizzo di alcuni fili. Questi saranno molto molto piccoli, di circa 6-4 μm, e flessibili. Grazie a queste caratteristiche i fili potranno essere inseriti all’interno del tessuto celebrale senza alcun rischio. I fili, ai quali verranno collegati i sensori, trasmetteranno le informazioni dal cervello ad un macchinario esterno.

A quanto pare, per il momento Neutralink è stato testato sulle scimmie con l’ausilio di un robot e di esperti neurochirurghi. Dunque, per installare il macchinario sarà necessario realizzare un foro di qualche millimetro. Questo servirà per introdurre un chip. I cavi per collegare il cervello al computer saranno invece introdotti attraverso un ago di dimensioni piccolissimi, con un diametro di 24 micron.

Ovviamente la nuova tecnologia è solo all’inizio. Dunque, non è da escludere che in futuro possano essere eliminati i chip sottocutanei. Infatti ci sarebbe l’ipotesi di realizzare un meccanismo che funzioni attraverso una connessione wireless. Neutralink potrebbe dare una grossa mano soprattutto in ambito medico.

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Infatti grazie alla nuova start-up potrebbero essere riattivate alcune parti del cervello legate al controllo di alcuni sensi. Come ad esempio la vista e il tatto. Ovviamente non mancano i pareri contrastanti che vanno al di fuori dell’ambito medico. In ogni caso, Musk spera che entro il prossimo anno il progetto verrà messo in atto con alcune sperimentazioni cliniche.

 

Fonte foto di copertina: pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,