Empatia tra robot

Empatia tra robot? Potrebbe essere realtà

         
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Empatia tra robot? Potrebbe essere realtà. L’evoluzione tecnica e scientifica procede a passi da gigante fino a toccare vette impensabili

Macchine che interagiscono tra di loro: l’empatia tra robot è possibile dunque? A quanto pare sì.

Un esperimento infatti ha visto la creazione di una macchina capace di prevedere le azioni di una sua simile semplicemente osservandola.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, si deve al gruppo della Columbia University di New York guidato da Hod Lipson.

L’intelligenza artificiale dunque sempre più vicina agli uomini non solo nelle sembianze fisiche ma anche emotive; un’evoluzione davvero sorprendente.

E’ il primo segnale dunque di come anche nei robot potrebbe esistere una Teoria della mente; ossia la capacità finora ritenuta esclusiva degli esseri umani di mettersi nei panni degli altri per anticiparne le azioni.

Nel dettaglio, l’esperimento prevedeva che un robot doveva cercare dei cerchi di colore verde e dirigersi verso di essi; ma c’era un problema: a volte il cerchio verde era nascosto da una scatola di cartone rossa e in quel caso il robot o cercava un altro cerchio verde o si bloccava.

Nel frattempo un altro robot osservava la scena da una prospettiva che non gli nascondeva alcun cerchio verde e, dopo aver osservato il suo partner per due ore, iniziava ad anticipare l’obiettivo e il percorso dell’altra macchina.

Insomma, dallo studio i ricercatori hanno evinto che i comportamenti esibiti dal robot sono molto più semplici rispetto a quelli degli esseri umani.

Antonio Frisoli, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dichiara:

L’esperimento ha misurato una forma primitiva di empatia tra due robot.

Intesa cioè come la capacità da parte di un robot di predire il comportamento di un altro robot in assenza di comunicazione verbale; ma solo attraverso un’analisi visiva del comportamento dell’altro partner.

Il risultato getta dunque le basi per una comunicazione più efficiente sia fra le macchine, sia fra le macchine e l’uomo.

Ma se i robot arriveranno ad anticipare quello che pensano gli esseri umani, potranno aprirsi problemi etici importanti.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.