Enigma Tokyo 2020, Olimpiadi sì o no?
Enigma Tokyo 2020, Olimpiadi sì o no? E’ una questione ancora tutta da risolvere quello dello svolgimento della massima competizione sportiva
Annullati, causa Coronavirus, tutte le competizioni sportive ma c’è ancora l’enigma Tokyo 2020; non si sa ancora se la manifestazione olimpionica sarà annullata.
Lo stesso problema che in realtà vive l’Europa con Euro 2020 che dovrebbe iniziare il prossimo 12 giugno e toccare diversi stadi.
Proprio il merito all’enigma Tokyo 2020, il presidente del Coni Giovanni Malagò è intervenuto lla vigilia del summit con le Federazioni internazionali:
Nessuno poteva immaginare una situazione del genere. Si naviga a vista. La realtà è che nessuno sa da qui a uno, due, tre mesi come staranno le cose; quindi, una dead line potrebbe essere giugno.
Sempre a proposito di Olimpiadi, Malagò ha parlato anche di Milano-Cortina:
L’organizzazione di Milano-Cortina, va avanti. Lombardia e Veneto devono vincere questa partita.
Diamo speranza all’Italia cominciando con lo sport. Sport che in qualche modo tiene su il morale e ora tutti ne abbiamo bisogno.
Paura e preoccupazione anche tra gli atleti che chiedono al Cio di fare chiarezza sulle Olimpiadi di Tokyo
In merito dunque, The Guardian, ha riportato le dichiarazioni di Guy Learmonth, capitano della nazionale britannica agli ultimi Campionati Europei Indoor di atletica:
Il Cio deve agire in maniera più decisa e rimandare le Olimpiadi di Tokyo a causa della pandemia di coronavirus.
Dal punto di vista di noi atleti, abbiamo bisogno di chiarezza, trasparenza e flessibilità.
L’ultima conferenza stampa del Primo ministro giapponese non mi ha trasmesso la fiducia per credere che i giochi debbano comunque andare avanti.
Infatti lo scorso venerdì il Premier giapponese Shinzo Abe ha garantito che “Tokyo accoglierà i Giochi come previsto, dal 24 luglio”.
Oggi comunque potrebbe essere la giornata decisiva visto che si terrà la riunione del Comitato Olimpico; giornata decisiva anche per i Campionati europei di calcio.
Foto di Gerhard Gellinger da Pixabay
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