F1: orari TV Sky e Rai GP del Belgio a Spa, informazioni e storia

Termina la pausa estiva per i piloti di F1, ed è il momento di tornare in pista. Nell’ultimo appuntamento, antecedente il mese di stop, ci siamo lasciati con la doppietta Ferrari in Ungheria e con Hamilton giunto quarto. Con la vittoria di Sebastian Vettel, il tedesco ha potuto recuperare punti importanti in ottica campionato. Ora, però, la storia cambia: sulla carta, la Mercedes è la favorita sia sul circuito di Spa che su quello di Monza. La Ferrari dovrà dare il massimo per rispondere agli attacchi delle Frecce d’Argento.

Sicuramente ci sarà anche la Red Bull a giocarsela. Nell’ultimo Gran Premio, Ricciardo a causa di un contatto al via non ha potuto esprimere al meglio il potenziale e vorrà senza dubbio riscattarsi.

La Formula 1 torna a far tappa su uno dei circuiti favoriti da piloti e appassionati, ovvero il circuito di Spa-Francorchamps, in Belgio.

F1: Orari TV GP Belgio

Per il GP del Belgio di F1, Sky trasmetterà in esclusiva tutte le fasi del GP. La Rai, invece, trasmetterà il tutto in differita.

Il weekend inizia venerdì 25 agosto con le prime due sessioni di prove libere. La programmazione Sky, vede le FP1 alle ore 10.00 e le FP2 alle ore 14.00. Su Rai Sport, invece, le prove libere saranno trasmesse rispettivamente alle 15.30 e alle 18.00.

Sabato 26 agosto, si terranno l’ultima sessione di prove libere e le tre manche di qualifica. Su Sky, le FP3 inizieranno alle ore 11.00 e le qualifiche alle ore 14.00. Su Rai Sport, le FP3 saranno trasmesse alle ore 15.05, mentre le qualifiche saranno trasmesse alle 18.15 su Rai 2.

Domenica 27 agosto, prenderà il via la gara. Quest’ultima sarà trasmessa su Sky alle ore 14.00 e su Rai Due alle ore 21.00.

Informazioni sul circuito di Spa

Il circuito di Spa è la sede del Gran Premio del Belgio di Formula 1. Oltre alla categoria a ruote scoperte, sono tante altre le categorie che corrono su questa pista: FIA WEC, Blancpain e altri campionati di contorno.

Nonostante il suo nome, il circuito non si trova a Spa, ma si trova nelle vicinanze della città di Francorchamps ai confini del comune di Stavelot, ma allo stesso tempo, il circuito entra nei confini di Malmedy.

Progettato nel 1920 da Jules de Thier e Henri Langlois Van Ophem, il tracciato originale a forma di triangolo impiegava strade pubbliche tra le città belghe di Francorchamps, Malmedy e Stavelot. La pista avrebbe dovuto ospitare la sua corsa inaugurale nell’agosto del 1921, ma questo evento, che si trattava di una gara motociclistica, è stato annullato perché c’era solo un concorrente. La prima corsa automobilistica si è tenuta, perciò, nel 1922.

Il vecchio circuito di Spa era essenzialmente una pista veloce con i piloti che gestivano velocità superiori rispetto ad altri tracciati. In quel periodo, i belgi erano orgogliosi di avere un circuito molto veloce. Tuttavia nel 1939 la curva a U chiamata Ancienne Douane (foto in alto) fu tagliata a favore di un lungo rettilineo, chiamato Raiddillon, come mostrato nella foto di seguito.

Fino al 2000, era possibile viaggiare sulla pista da corsa quando era una strada pubblica. A Eau Rouge, il traffico verso sud usava la celebre salita, mentre il traffico opposto doveva usare la vecchia curva Ancienne Douane rientrando in pista alla fine dell’Eau Rouge.

La vecchia pista continuava attraverso le curve Kemmel, adesso rettificata fino alla parte più alta della pista (104 metri sopra la parte più bassa del tracciato), poi proseguiva in discesa verso Les Combes, curve a sinistra veloci e leggermente in discesa verso Burnenville. Vicino a Malmedy, cominciava il rettilineo Masta, che era interrotto solo dalla veloce chicane Masta Kink tra le case e la fattoria prima di arrivare nella città di Stavelot. Poi la pista attraversava una sezione diritta in salita con alcune curve chiamate La Carriere, attraversando 2 curve molto veloci (una curva a destra senza nome e poi Blanchimont) prima di una brusca frenata per il tornante La Source e ricominciare di nuovo il giro.

Spa era il circuito stradale più veloce d’Europa al momento, e aveva una brutta reputazione in termini di sicurezza ed eccessiva velocità di percorrenza: era un circuito noto per essere una pista per coraggiosi e la maggior parte dei piloti erano spaventati. Il vecchio circuito di Spa faceva mantenere velocità costantemente elevate per 3-4 minuti di seguito.

Questo l’ha resa una sfida mentale straordinariamente difficile, perché la maggior parte delle curve erano prese a 290 km/h. Ogni curva era altrettanto importante come quella precedente. Se un pilota alzava il piede solo quel poco in più, allora interi secondi sarebbero stati persi. Anche il minimo errore, di qualsiasi tipo, sarebbe stato punito molto duramente in più modi. Ma questa realtà ha anche funzionato inversamente. Infatti, un pilota poteva ottenere grandi vantaggi in termini di tempo se riusciva a uscire da una curva un po’ più veloce degli altri.

Come i circuiti di Nürburgring e Le Mans, Spa è diventata famosa per gli incidenti mortali, in quanto ci sono stati numerosi morti ogni anno sulla pista belga, specialmente al Gran Premio del Belgio del 1960. Due piloti, Chris Bristow e Alan Stacey sono stati uccisi in 15 minuti (l’incidente di Stacey è stato causato da un uccello che lo colpì in faccia) e Stirling Moss si era schiantato a Burnenville durante le prove e fu gravemente ferito. Quando i guardrail sono stati aggiunti alla pista nel 1970, i decessi sono diventati meno frequenti, ma la pista era ancora nota per altri fattori.

La foresta delle Ardenne aveva un meteo molto imprevedibile: c’erano parti in cui stava piovendo e la pista era bagnata, e altre parti dove il sole brillava e la pista era completamente asciutta. Questo fattore era un problema perché molte curve andavano fatte a tavoletta (la lunghezza attuale di 7 km, a volte resta un problema, seppur minore di 60 anni fa, proprio a causa delle diverse condizioni meteo in zone diverse del tracciato).

Nel 1969, il Gran Premio del Belgio fu boicottato da parte della F1 a causa dell’estremo pericolo di Spa. Complessivamente, in pista negli anni ’60 c’erano state 10 vittime, tra cui 5 nei 2 anni precedenti. I piloti hanno chiesto cambiamenti che non è stato possibile effettuare, e quindi il Gran Premio non si è corso in quell’anno.

Il guardrail è stato aggiunto alla pista e sezioni di esso sono state migliorate (in particolare le sezioni di Stavelot e Holowell), proprio come i guardrail era stati aggiunti per la gara di Le Mans del 1969. L’ultima gara è stata corsa nel 1970, dove nonostante le modifiche, le misure adottate non erano ancora sufficienti, poiché le velocità di percorrenza erano superiori ancora ai 240 km/h. Per la gara del 1971, i titolari e le autorità del circuito non avevano aggiornato la pista con le misure di sicurezza obbligatorie e la gara fu annullata. La F1 non tornerà a Spa fino al 1983 sulla pista moderna.

Masta Kink

Prima è stato menzionato Masta Kink. Masta Kink era una sezione del circuito di Spa ed era quella più pericolosa al mondo. Richiedeva competenza e coraggio perché le auto raggiungevano velocità molto elevate, prima di arrivare alla chicane molto veloce, chiamata Masta. Le velocità di percorrenza si aggiravano sui 290-300 km/h. All’uscita dalla chicane, c’era un ulteriore rettilineo e subito dopo una pericolosa curva a destra che precedeva un altro rettilineo da oltre 2 km.

Si faceva tutto a tavoletta, e come detto prima, il minimo errore, costava secondi, o nel peggiore dei casi, la vita.

La sezione Masta Kink è andata persa dopo il 1970. I problemi relativi alla sicurezza sono nati dal 1966, a causa dell’incidente di Jackie Stewart, nella quale si ritrova ribaltato con la sua BRM nelle fattorie al di fuori della curva con il carburante che fuoriusciva dal veicolo. Da quel momento, i piloti odiavano Spa, inclusi Jim Clark e lo stesso Stewart.

Un’altra avventura inquietante, avviene nella 24 ore touring car del 1972. Durante un pit stop di sera, Hans-Joachim Stuck disse al suo copilota Jochen Mass di controllare la Masta Kink a causa della provenienza di un rumore. Mass, rimase scioccato quando, invece di trovare i resti di un’auto, trovò i resti di un commissario di pista.

F1: il nuovo layout di Spa

Nel corso degli anni il circuito di Spa è stato modificato più volte. La pista era originariamente lunga 15 chilometri, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale, la pista ha subito alcune modifiche. Nel 1930 la chicane Malmedy fu eliminata e bypassata, rendendo il percorso ancora più veloce, ma la chicane fu reinstallata nel 1935, anche se leggermente diversa. Nel 1939, “Virage de Ancienne Douane” è stata tagliata, dando così vita alla ripida salita dell’Eau Rouge / Raidillon.

Nel 1947, la chicane Malmedy fu nuovamente eliminata e bypassata. E infine, invece di passare attraverso la curva a sinistra che portava a Stavelot, è stata costruita una scorciatoia che è diventata una svolta molto veloce e molto larga a destra che bypassata Stavelot. Tutte queste modifiche hanno reso la configurazione finale del vecchio circuito Spa ridotta a 14 km. Tutte queste modifiche hanno reso Spa il circuito più veloce aperto del mondo.

Il cambiamento più grande, invece, ha visto ridurre il circuito da 14 km a 7 km nel 1979. La linea di partenza/arrivo, originariamente in discesa direttamente prima di Eau Rouge, è stata spostata sul rettilineo prima del tornante La Source nel 1981. Come il suo predecessore, il nuovo layout è ancora un percorso veloce e collinare attraverso le Ardenne dove si raggiungono velocità superiori ai 330 km/h. Fin dall’inizio, il luogo è famoso per il suo tempo imprevedibile. Frequentemente i piloti sono confrontati con una parte del percorso asciutta ed un’altra parte bagnata.

Il circuito necessità maggiormente l’importanza della capacità di guida rispetto ad ogni altra pista nel mondo. Ciò è in gran parte dovuto alle curve Eau Rouge e Blanchimont, entrambe prese a tavoletta per ottenere una buona velocità di percorrenza sui rettilinei successivi, che aiuta i piloti sia nei giri veloci che nei sorpassi.

Eau Rouge

La parte più famosa del circuito è la combinazione Eau Rouge/Raidillon. Dopo aver superato La Source, i piloti scendono fino al punto in cui la pista attraversa il flusso di Eau Rouge per la prima volta, prima di essere lanciati lungo una ripida salita in una serie di curve sinistra-destra.

Eau Rouge indica il termine della sola curva a sinistra, mentre la seguenza curva a destra, introdotta nel 1939 è chiamata Raidillon. La curva richiede abilità da parte del pilota perché se fatta bene, può portare ad importanti occasioni di sorpasso alle curve successive. L’angolazione era più stretta alle origini. Ora è più veloce.

Il campione del mondo del 2005 e del 2006, Fernando Alonso, ha spiegato: «Quando sei sul tratto in discesa, hai un cambiamento improvviso di direzione per poi andare in salita molto ripida: dall’abitacolo non puoi vedere l’uscita. È una curva cruciale per il giro a tempo e per la gara. È impressionante per ogni giro, e la compressione del corpo è strana, anche se divertente».

Le vetture regolari di turismo possono prendere la curva a 200 km/h, la Formula Uno a oltre 300 km/h. Questo è dovuto all’enorme quantità di downforce sulle vetture.

Tuttavia, una perdita di controllo in questa sezione spesso porta ad uno schianto molto pesante perché di solito è il posteriore della vettura che scivola via e l’impatto è per la maggior parte laterale.

Dopo la morte di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna a Imola nel 1994, le seguenti gare di F1 hanno visto l’introduzione di chicane costituite da pneumatici posizionati a mo di barriera. L’ingresso all’Eau Rouge è stata “protetta” in tal modo nel 1994, anche se è tutto tornato normale l’anno successivo. L’angolazione è stata leggermente modificata nel 2002, ma conserva ancora il suo carattere.

Blanchimont

La curva a sinistra ad alta velocità Blanchimont, presente sia nel vecchio circuito di 14 km che nella nuova pista più breve di 7 km, è l’ultima curva della pista prima della chicane che porta al rettilineo d’arrivo.

Questa curva ha causato gravi incidenti nel corso del tempo, il più recente nel 2001, quando Luciano Burti ha perso l’ala anteriore della sua Prost a causa di uno scontro con la Jaguar di Eddie Irvine, che gli ha fatto perdere carico all’anteriore, uscendo di pista a 298 km/h e colpendo la parete di gomme. Alcuni problemi si sono verificati anche nelle classi inferiori con Tom Kristensen che ha avuto un incidente molto violento in un’auto di Formula 3000 nel 1997 dopo aver preso troppo largo l’ingresso alla Blanchimont e successivamente ha colpito il muro con l’auto che è tornata in traiettoria, dove è stata colpita da numerose vetture prima di fermarsi completamente.