ferragosto 2019

Ferragosto 2019 a tutto gelato italiano

Ferragosto 2019 a tutto gelato italiano. Il prodotto più fresco dell’estate si conferma nuovamente tra le scelte preferite degli italiani

Un mercato, quello del gelato, sempre di grande tendenza e che anche per il Ferragosto 2019 domina la scena.

L’Osservatorio Sigep (Salone internazionale gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè) analizza i dati della Cna Agroalimentare.

L’associazione infatti stima un giro d’affari del gelato artigianale di 3 miliardi per l’anno in corso con un trend di crescita, se confermato, del 10% (2,7 i miliardi di euro nel 2018).

E se l’Italia conta 39mila gelaterie, è Roma la città “regina del gelato artigianale” con 1.400 gelaterie specializzate e 4.200 addetti.

Dalla capitale inoltre il segretario generale dell’Associazione italiana gelatieri, Claudio Pica prevede un + 15% dei consumi ferragostani del Belpaese:

Dopo il maltempo e le basse temperature di inizio stagione, il caldo è esploso e questo + 15 è un dato che ci auguriamo costante per recuperare la percentuale negativa dei mesi scorsi.

Ferragosto, quale sarà il gusto dell’anno?

Cocomero, melone e lime ovvero Gelato Italia: è la proposta della nazionale italiana della CMG la Coppa del Mondo di Gelateria in programma al 41° Sigep di Ieg  (Fiera di Rimini, 18-22 gennaio 2020).

L’Osservatorio ha inoltre seguito il team azzurro in ritiro prima degli allenamenti e l’allenatore, il maestro Beppe Tonon dichiara:

Invitiamo tutti ad assaggiare questa proposta. Al cocomero e melone abbiamo aggiunto il lime, perché fa vibrare il gusto complessivo.

Il gelato dunque, una passione che muove anche l’economia italiana e mondiale con numeri da sballo

Sono infatti 100mila gelaterie aperte in tutto il mondo di cui 60mila in Europa per un fatturato mondiale di 15 miliardi di euro: (9 miliardi in Europa e 3 in Italia).

Nel dettaglio europeo inoltre queste le gelaterie aperte:

  • Germania: 9mila,
  • Spagna: 2mila,
  • Polonia: 1.800,
  • Italia: 39mila.

Un mondo che, a sua volta, dà lavoro a 300mila addetti in Europa e 150mila in Italia.

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