Flat tax in tre anni

Flat tax in tre anni con quoziente familiare

         
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Flat tax in tre anni con quoziente familiare. In arrivo un piano triennale

Flat tax in tre anni con quoziente familiare. Dopo la promessa fatta da Matteo Salvini sulla riduzione di tasse il Sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, fornisce indicazioni più dettagliate sulla Manovra del 2020.

La Lega sta perfezionando il suo progetto di flat tax guardando a un «piano triennale» che parta già dall’anno prossimo, iniziando dai redditi tra i 35mila e i 50mila euro. Sarà presente anche un meccanismo”, spiega Bitonci, “che terrà conto del quoziente familiare“.
Ministro e Sottosegretario ricordano che già oggi i redditi bassi sono soggetti ad aliquote più basse del 15%. “Sulle classi di reddito inferiori, anche grazie alla no tax area“, afferma il Ministro Tria in una intervista, “la pressione effettiva dell’Irpef è già inferiore al 15%“. “Tra 0 e 15mila euro“, calcola Bitonci, “l’aliquota media è al 5,41%. In questa fascia rientrano circa 18 milioni e mezzo di contribuenti”.

Mentre per chi guadagna tra 15mila e 35mila euro la media si attesta tra il «16 e il 17%. Sarebbero questi i primi, quindi, ad avvantaggiarsi di una riduzione delle tasse, che sarebbe più incisiva nella fascia tra 35mila e 50mila euro. Questa fascia comprende circa 3 milioni di contribuenti che pagano in media il 24%. “In questo quadro“, afferma il Sottosegretario, “stiamo vedendo come inserire una soluzione compatibile con un primo quoziente familiare“. Il piano andrebbe comunque «a regime nel triennio», arrivando quindi alla flat tax vera e propria.

Tuttavia sono ancora in corso i calcoli

Sono ancora in corso i calcoli e bisognerà vedere la compatibilità con il quadro complessivo della finanza pubblica. Tuttavia quest’ultima vede un miglioramento che si trascinerà anche nel 2020“, afferma il Ministro Tria.

Al momento è in corso una sorta di ricognizione sia delle voci di spesa aggredibili sia degli sconti fiscali, ma è difficile che prima della fine di agosto si possano fare cifre attendibili. Bitonci spiega, comunque, di avere già illustrato sia lo stato attuale del sistema del prelievo fiscale sia la proposta di introdurre una flat tax sui redditi incrementali; cioè sui maggiori guadagni rispetto all’anno precedente.

Questo sistema rafforzerebbe la lotta all’evasione

Un sistema che, nelle intenzioni, permetterebbe sia di premiare chi fa meglio,  sia di rafforzare la lotta all’evasione.  Sono in corso anche valutazioni su come spingere i pagamenti con carte e bancomat, riducendo i costi delle piccole transazioni. “Si potrebbe partire“, spiega sempre Bitonci, “da quelle entro i 30 euro per le quali già oggi si possono effettuare pagamenti contactless, cioè senza dover inserire pin o firmare ricevute“.

Fonte Immagine: Depositphotos

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24