Fondo per la ristorazione

Fondo per la ristorazione, le richieste si possono inviare da domani

Fondo per la ristorazione, le richieste da domani. Confagricoltura: tra i beneficiari anche gli agriturismi

Tutto è pronto dunque per la presentazione delle domande relative al Fondo per la ristorazione.

Potranno essere quindi presentate online sul Portale della ristorazione da domenica domani e presso gli uffici postali dal lunedì 16. Il termine ultimo per la presentazione è comunque il prossimo 28 novembre.

Confagricoltura ricorda inoltre che anche gli agriturismi potranno accedere ai 600 milioni di euro stanziati per il 2020. Una necessità legata cioè alle perdite economiche causate dalle misure contenitive della pandemia Covid-19.

Infatti tra i codici Ateco nel decreto sono indicati anche quelli relativi alla ristorazione connessa alle aziende agricole.

Confagricoltura ha sottolineato inoltre come sia importante sapere che:

l’ordine di presentazione della domanda non dà diritto ad alcuna prelazione sulla erogazione del contributo che sarà concesso solo in base alla corretta compilazione della domanda.

Contributi per il mondo della ristorazione, una nota dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli sottolinea:

Abbiamo sempre valutato positivamente questa misura e sollecitato il suo ampliamento a tutte le modalità di ristorazione, cosa che è avvenuta.

La sua finalità è di scongiurare la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle imprese; fornisce un importante sostegno diretto alla ristorazione anche agrituristica ed indiretto a tutto il Made in Italy agroalimentare.

Con il fondo ristorazione è aperta una strada che va seguita anche quando ci si sarà messi alle spalle l’emergenza Coronavirus.

Se inquadrata in una visione strategica, la valenza dei bonus si rafforza ed i risultati aumentano per tutta la filiera.

Un sostegno importante importate dunque per un settore che, probabilmente, è quello che vive maggiori difficoltà.

Ristoranti, bar e pub sono infatti i primi ad essere colpiti dalle nuove restrizioni del governo che ha diviso l’Italia in tre fasce: gialla, arancione e rossa a seconda del grado di diffusione del virus.

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