George Orwell

George Orwell: del tutto attuale

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George Orwell: del tutto attuale. La letteratura insegna

George Orwell (vero nome Eric Arthur Blair) giornalista, scrittore, critico e molto altro, il 21 gennaio del 1950 morì a causa di una malattia devastante. Ma chi era George Orwell, e come mai oggi le sue opere sono così attuali? Nato in India da una famiglia di origini scozzesi, Orwell mostra subito una certo interesse verso i più deboli, e una grande lungimiranza nel comprendere appieno le malattie del mondo, scrivendo “Miseria a Parigi e Londra”. Prende parte della Guerra Civile spagnola, ma deluso dai problemi interni alla sinistra pubblica un reportage colmo di polemiche.

George Orwell

Molto attivo anche durante la seconda guerra mondiale, nel 1945 termina di scrivere una sua celebre opera La fattoria degli animali, che verrà pubblicata nel 1947.

George Orwell: del tutto attuale. La fattoria degli animali

Nel libro alcuni animali in una fattoria decidono di ribellarsi alle oppressioni del loro padrone cercando di dare vita ad una società migliore. Attenti ai loro bisogni scrivono dei veri e propri comandamenti da rispettare. Naturalmente è facile immaginare come quella fattoria sia in realtà la speranza verso una società in cui non ci siano più distinzioni tra gli uomini. Nel libro viene mostrato come il potere vada tutto a favore dei maiali, specialmente di uno che instaurerà una vera e propria dittatura andando addirittura a far pace con il vecchio padrone. I personaggi de La fattoria degli animali rappresentano persone realmente esistite all’interno del comunismo.

Con questo libro Orwell mostra che la rivoluzione può degenerare anche se alla base ci sono valori di uguaglianza e fratellanza. Dopo aver ottenuto la libertà infatti, c’è sempre qualcuno che riesce a sottomettere qualcun altro. Orwell racchiude questo concetto con la frase:

“All animals are equal, but some animals are more equal than others”

Attualissimo.

George Orwell: del tutto attuale. 1984 e il Grande Fratello

Una delle pietre miliari di Orwell è sicuramente la sua opera intitolata 1984. Qui lo scrittore immagina un futuro in cui il mondo viene diviso in potenze totalitarie: Oceania, Eurasia ed Estasia. In quest’opera è mostrata per la prima volta la figura del Grande Fratello. In Oceania infatti la psicopolizia tramite videocamere e microfoni riesce a cogliere, e a punire, ogni minimo dissenso contro di esso. Il Big Brother è l’unica cosa che conta.

Il personaggio del libro odia il Grande Fratello e incontra una donna come lui. I due si innamorano continuando a lottare insieme contro quel mondo dentro il quale non riescono a trovare posto. Tuttavia il finale del libro non è un “lieto fine”, tanto che il protagonista viene catturato e torturato fino ad appoggiare completamente il regime e amare il Grande Fratello.

Quanto è attuale tutto questo? Quanto, ognuno di noi, è in grado di ritrovarsi nei panni dei protagonisti dei libri sopracitati? Nel giorno della morte di quello che è stato probabilmente uno degli scrittori più lungimiranti del panorama letterario, sarebbe doveroso andare in libreria e acquistare uno dei suoi libri. E poi riflettere.

Tutto può cambiare. Vietato non pensare.

 

 
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Autore dell'articolo: Ambra Proto

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