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Gestioni previdenziali funzionari pubblici: novità 2018

         
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Gestioni previdenziali funzionari pubblici. L’INPS con la Circolare n.72 del 23/05/2018 ribadisce la necessità di armonizzare la prassi applicativa nell’ambito delle diverse gestioni previdenziali amministrate dall’Istituto.

La Circolare fornisce chiarimenti, per gli iscritti a tutte le gestioni INPS, sull’applicazione dell’articolo 38 Legge n.488 del 23/12/1999;la disciplina si applica anche ai docenti universitari.

La trattazione si riferisce in particolare ai casi di:

  • sostituzione dei vitalizi o delle prestazioni pensionistiche regionali con nuove prestazioni a carattere pensionistico;
  • abrogazione e rinuncia al vitalizio o alle prestazioni pensionistiche regionali destinate ai consiglieri;
  • restituzione della contribuzione regionale.

Inoltre vengono fornite:

  • per gli iscritti alla Gestione Pubblica le indicazioni per il versamento della quota di contribuzione relativa alla cassa pensionistica a carico dell’iscritto;
  • per gli iscritti alla Gestione credito e alla Gestione ex ENPDEP le nuove indicazioni per il versamento dell’intera contribuzione da parte del datore di lavoro.

Come primo punto la circolare evidenzia la necessità di chiarimenti a seguito della soppressione dell’INPDAP con conseguente trasferimento delle funzioni all’INPS (articolo 21 decreto legge n.201 del 06/12/2011 convertito con modificazioni dalla legge n.214 del 22/11/2011).

Gestioni previdenziali funzionari pubblici: introduzione all’art.38 Lg.488/1999 

Successivamente, per favorire la disamina delle varie problematiche relative alle gestioni previdenziali, introduce l’articolo 38 della legge n. 488/1999.

Il primo comma del richiamato articolo 38 stabilisce che “I lavoratori dipendenti dei settori pubblico e privato, eletti membri del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo o di assemblea regionale ovvero nominati a ricoprire funzioni pubbliche, che in ragione dell’elezione o della nomina maturino il diritto ad un vitalizio o ad un incremento della pensione loro spettante, sono tenuti a corrispondere l’equivalente dei contributi pensionistici, nella misura prevista dalla legislazione vigente, per la quota a carico del lavoratore, relativamente al periodo di aspettativa non retribuita loro concessa per lo svolgimento del mandato elettivo o della funzione pubblica”.

Inoltre stabilisce che per gli eletti o nominati iscritti alle gestioni previdenziali private il versamento della “quota a carico” deve essere effettuato, da parte dell’amministrazione dell’organo elettivo o dell’organo di appartenenza, entro il 30 ottobre dell’anno successivo a quello nel corso del quale è stata fruita l’aspettativa da coprire figurativamente, a prescindere dalla circostanza che l’interessato abbia raggiunto i requisiti contributivi per il vitalizio o per la prestazione pensionistica.

Ne consegue che per l’anno 2017 il versamento della “quota a carico” per gli iscritti a tutte le gestioni previdenziali scadrà il 30 ottobre 2018.

Successivi chiarimenti sulle Gestioni previdenziali funzionari pubblici, l’indice:

2.2 La maturazione del diritto a un vitalizio o incremento di pensione
3. Il regime della quota a carico prevista dall’articolo 38 della legge n.488/1999 a fronte delle riforme regionali
3.1 Il regime della quota a carico nel caso di sostituzione della prestazione pensionistica
3.2 Il regime della quota a carico nel caso di abrogazione del “regime assicurativo regionale”
3.3 Il regime della quota a carico nel caso di rinuncia al regime assicurativo regionale
4. Riepilogo delle modalità di presentazione della domanda di accredito figurativo e versamento della “quota a carico” di cui all’articolo 38 della legge n. 488/1999
4.1 Gestione dipendenti pubblici (iscritti CPDEL, CPI, CPS, CPUG, CPTS)
4.2 Gestione privata (iscritti AGO e fondi speciali)
5. Aspettativa docenti universitari per mandato elettivo

Altre notizie di economia sulla pagina dedicata del sito.

Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".