Paragone contro tutti: "Meloni e Letta sono uguali, Draghi incappucciato della finanza"

Gianluigi Paragone espulso dal M5S: “Adesso ci divertiamo”

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ROMA – Gianluigi Paragone espulso dal M5S. Il collegio dei probiviri, composto da Raffaella Andreola, Jacopo Berti e Fabiana Dadone, ha infatti disposto la cacciata del senatore dai pentastellati. Paragone è “colpevole” di aver votato contro la legge di Bilancio. Inoltre si era astenuto nel voto di fiducia al governo Conte bis e già da tempo criticava apertamente i vertici del Movimento 5 stelle.

Duro il commento di Gianluigi Paragone, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato ieri sera la foto di un foglio con carta intestata del Senato, recitante quanto segue:

“Sono stato espulso dal nulla. C’era una volta il 33% e ora… Quando perdi due elettori su tre ti espelle il nulla, sono uno dei tanti elettori espulsi dal Movimento di palazzo”.

Gianluigi Paragone espulso dal M5S

Dunque, dopo il recente abbandono di Lorenzo Fioramonti, il Movimento continua a perdere pezzi. Questa la replica di Nicola Morra, presidente Commissione Antimafia, alle affermazioni di Paragone:

“Gianluigi, certamente stiamo operando scelte non sempre lucide, non sempre felici. Certamente non siamo quelli del 4 marzo 2018, esattamente come non siamo più quelli del 4 ottobre 2009 o del 25 febbraio 2013. Ma se ci definisci il “nulla”, come si legge, perché rimanevi nel “nulla” prima di essere espulso? Se ti fai espellere e definisci i tuoi vecchi amici e compagni il “nulla”, non fai onore anche al tuo recente passato, alla tua intelligenza, a milioni di persone che quanto te, e forse ben più di te, c’hanno creduto e ci credono ancora”.

Paragone in qualche modo si aspettava un simile epilogo perché era convinto che sarebbe stato espulso. Adesso potrebbe ricorrere alla giustizia ordinaria contro i probiviri che hanno preso questa decisione, come già fatto da altri ex M5S prima di lui. Qualcosa comunque succederà, come promesso dallo stesso Paragone al Corriere della Sera: “Da domani ci divertiamo”, ha detto.

Ancora Paragone su Facebook:

Ringrazio Alessandro Di Battista per le belle parole che usato per me, in mia difesa. Ale rappresenta quell’idea di azione e di intransigenza che mi hanno portato a conoscere il Movimento: stop allo strapotere finanziario, stop con l’Europa di Bruxelles, stop con il sistema delle porte girevoli, lotta a difesa dei veri deboli, stop alle liberalizzazioni che accomunano Lega e Pd. Io quel programma lo difendo perché con quel programma sono stato eletto. Ale lo sa”.
 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24