Google FI: il nuovo MNVO presto sul mercato
Google FI: il nuovo MNVO, viene dagli Usa e appartiene al colosso di Mountain View.
Negli Stati Uniti, offre dei piani tariffari più onerosi rispetto allo standard italiano; ma c’è da dire che anche la qualità delle infrastrutture è differente.
Stiamo parlando, infatti, di un Wi-Fi notevolmente capillare che al momento in Italia rappresenta un po’ un miraggio. Motivo per il quale non c’è da stupirsi se i costi sono più alti.
Nonostante ora non c’è alcuna certezza dell’arrivo di Google Fi sul mercato italiano, l’azienda ha fatto il primo passo. Questo lascia presagire di un suo imminente arrivo.
Google FI: il nuovo MNVO di Mountain View
Le voci su una probabile avventura di Google sul mercato italiano, in merito alla telefonia mobile, circolavano in rete da un po’.
Al momento, di preciso si sa soltanto che l’azienda ha fatto richiesta di una registrazione sul vecchio continente per il prodotto Google FI.
L’operatore virtuale, appartenente al gigante USA- Mountain View, con questo passo (che comunque rappresenta una buona premessa), ha dato l’avvio al progetto.
Fatto fondamentale e, doveroso è la registrazione che ora lo metterà in contatto con i diversi operatori telefonici locali.
Che Google sia interessato da qualche tempo a entrare nella telefonia mobile è stato più volte dichiarato.
Ma la vera curiosità sta nel vedere come, nell’eventualità, si svolgeranno le dinamiche sul prezzo con cui il nuovo MNVO si confronterà con la concorrenza.
In questo periodo, facendo un breve confronto sui prezzi, possiamo dire subito che per gli italiani Google FI non è conveniente. Soprattutto per il florido periodo che stiamo vivendo e che già patisce al pensiero dell’imminente 5G.
Una veloce stima ci dice che, indicativamente la telefonia statunitense parte da una tariffa “base” di 20 dollari al mese per chiamare e messaggiare illimitatamente. Parliamo di circa 17,48 euro.
Ai quali si aggiungono 10 dollari per ogni GB dati a consumo. Ovvero 8,74 euro.
Grazie poi alla Bill Protection, Il traffico dati (se si superano i 6 GB) diventa illimitato.
I costi, come detto in premessa sono alti rispetto all’attuale standard italiano, ma ciò è appunto dovuto a un’infrastruttura migliore.
Non c’è dubbio che il costo mensile per uno smartphone sia alto ma, a detta loro è compensato dalla qualità.
Google FI: il nuovo MNVO e il Google Project
Il motivo per il quale in queste ultime ore si parla tanto del Google FI è perché sembra che l’obiettivo sia di convergere verso l’Italia.
Per Google, entrare nel mercato della telefonia non è cosa nuova, già oltremare sfrutta dal 2015 una buona rete 4G.
Lo fa appoggiandosi a T-Mobile, Sprint e US cellular, dei carrier (cioè fornitori di telecomunicazioni dotati di una propria rete).
Inoltre, offre a ben 170 paesi 2 milioni di hotspot Wi-Fi, che non è poco.
Anche se i numeri sono da capogiro, in Europa sono comunque dei parametri poco fattibili soprattutto a causa dei prezzi.
In conformità poi, a queste considerazioni è anche possibile che il grande G decida, trattandosi del nostro paese di ridimensionarsi.
In tal senso, potrebbe abbassare i costi, al fine di allargare poi le vendite dei propri prodotti che rappresenterebbero un introito non indifferente.
Non a caso, oltre a possedere smartphone e tablet di ultima generazione, si opterebbe per un Google Pixel. L’azienda potrà guadagnare terreno anche sull’acquisto dei suoi stessi prodotti, come Google Drive, Music ecc.
E in ultimo, ad annoverarsi tra le novità, si aggiunge il Google Project. Questi rappresenta un contratto che l’azienda americana vuole stipulare con alcuni providers e operatori di telefonia mobile.
Il contratto, sarà in scala mondiale e prevede la cancellazione del roaming, per superare le barriere legate alla nazione di appartenenza.
Ottime le prospettive per Google FI: il nuovo MNVO.
Condividi Articolo:


