I danni della gelata primaverile

I danni della gelata primaverile, la conta di Confagricoltura.

         
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I danni della gelata primaverile, la conta di Confagricoltura. La primavera è arrivata ma il maltempo è ancora presente sulla penisola

Brutto che, nei giorni scorsi ha lasciato i segni: i danni della gelata primaverile ammontano già a un miliardo secondo Confagricoltura.

La conta dei danni avviata ammonta al momento a circa un miliardo di euro e richiede pertanto interventi straordinari.

Le gelate si sono inoltre verificate in gran parte delle regioni con danni enormi per la produzione agricola e in particolare dei comparti vitivinicolo e frutticolo; situazione che, in alcuni aree, dal Nord al Sud Italia, fa registrare anche perdite anche totali della produzione.

Ma l’evento è stato eccezionale anche in Francia, dove il governo Macron l’ha definito chiaramente “una catastrofe economica” che ha compromesso ben oltre la metà dei vigneti e per cui ha annunciato fondi straordinari.

Confagricoltura inoltre chiede, nel prossimo decreto, sostegno alle imprese da rifinanziare con il Fondo di solidarietà nazionale

A tal proposito la Confederazione sollecita anche lo sblocco delle procedure di liquidazione dei danni relativi ad aprile 2020, che di fatto non sono ancora state avviate.

“E’ necessario – evidenzia Palazzo Della Valle – che le operazioni di ristoro non subiscano rallentamenti; questo infatti peggiora una situazione già fortemente compromessa dalla crisi legata alla pandemia”.

Confagricoltura, inoltre, sta definendo le modalità di un’iniziativa congiunta con la francese FNSEA, cioè la più importante organizzazione di agricoltori; affinché i rispettivi governi sollecitino un intervento della Ue, data la dimensione eccezionale dell’evento calamitoso.

E’ importante – conclude Confagricoltura – che a livello europeo si riesca a mettere a disposizione un fondo specifico per far fronte a questa emergenza.

Un’emergenza che ha interessato due Paesi produttori di grande rilievo, quali l’Italia e la Francia.

Una situazione simile che ripropostasi anche nel weekend di Pasqua quando, sulle produzioni agricole del Centro-Nord, si sono abbattute temperature glaciali.

E’ successo cioè nelle campagne del Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Bruciati e caduti a terra i fiori di albicocco e compromessi irrimediabilmente i fiori di pesco, susino, e i ciliegi che si apprestavano a dare i loro frutti.

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.