I numeri del calcio italiano

I numeri del calcio italiano, presentato il report

         
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I numeri del calcio italiano, presentato il report. Figc, Arel e PwC hanno presentato su Sky la decima edizioni di “ReportCalcio”

Tutti i numeri del calcio italiano dunque nel classico appuntamento con il Report giunto al suo compleanno numero 10.

Alcune cifre fanno capire il ruolo anche economico del pallone nel nostro paese: 3,8 miliardi di ricavi generati dal calcio professionistico e quasi 1,3 miliardi di contribuzione fiscale e previdenziale.

Documento presentato su Sky nella stessa giornata in cui si è formulato il calendario della Serie A femminile (si inizia sabato 22).

Ci sono altri numeri che mettono in risalto perché il calcio è lo sport più amato e praticato in Italia: 12.127 società e 64.827 squadre

Cifre generata altresì da 4 milioni e 600mila praticanti e oltre 570mila partite ufficiali disputate; in pratica una ogni 55 secondi, e 1,4 milioni di tesserati, che producono un impatto socio-economico di circa 3,1 miliardi di euro.

Il rapporto annuale sul calcio italiano è sviluppato dal Centro Studi FIGC in collaborazione con AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC (PricewaterhouseCoopers).

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il presidente della Figc Gabriele Gravina:

Il percorso di trasparenza decennale intrapreso dalla Figc, si rinnova di un altro prezioso contributo che mette a fuoco, senza alcun filtro, positività e criticità del mondo del calcio.

Come emerge da questa edizione, quello calcistico è un settore fondamentale per l’economia e la socialità del paese e che si contraddistingue per le enormi potenzialità ed eccellenze.

L’economia del pallone nel “ReportCalcio” per la stagione 2018/19

Per quanto riguarda il profilo economico e fiscale del calcio professionistico il fatturato aggregato nel 2018/2019 ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro; in crescita dell’8,5% grazie all’incremento dei ricavi commerciali (+19,7%) e dei diritti media (+11,8%).

Mentre le plusvalenze diminuiscono del 3,1%, segno di una maggiore capacità da parte dei club di valorizzare la gestione caratteristica.

L’incremento ancora superiore del costo del lavoro e degli ammortamenti/svalutazioni ha comportato un peggioramento delle perdite: da 215 milioni del 2017/2018 a 395 del 2018/2019.

La crescita della contribuzione fiscale del calcio invece ha prodotto nuove preziosissime: +60 milioni di euro nel 2019 e +95 milioni nel 2020 distribuiti da Sport e Salute).

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.