Icardi: peggior attaccante europeo, ma in Italia viene considerto un top

Mauro Icardi, anche ieri ha dato spettacolo. Un’altra doppietta che lo proietta a quota 11 in classifica. Tifosi in visibilio, giornalisti scatenati. Per molti, il capitano dell’Inter è un top player di livello assoluto, uno dei tre centravanti più forti al mondo. E’ davvero così?

Icardi, il giocatore che segna di piu?

Icardi lo scorso anno ha messo a segno 24 gol in 34 gare. Numeri da top. Però, questi 24 gol sono stati distribuiti in 14 gare. Nelle altre 20, il suo rendimento è stato pari a zero. Per fare un paragone con gli altri top del nostro campionato, Immobile ha segnato in 18 gare su 36, Mertens in 17 su 35, Higuaìn in 17 su 38, Belotti in 18 su 35 e Dzeko in 22 su 37.

Questo significa che, tolto il Pipita, hanno tutti una continuità di marcature maggiori dell’interista. Se si analizza, però il minutaggio tra Icardi e Higuaìn, si scopre che il capitano nerazzurro è dietro anche allo juventino: un gol ogni 126 minuti contro uno ogni 123. Differenza minima, certo, ma che aiutano a capire quanto Icardi sia indietro rispetto ai top del nostro campionato. Anche perchè, l’argentino continua ad essere un attaccante essenzialmente d’area piccola. Se non segna, il suo lavoro per la squadra è praticamente quasi nullo. E questo è una differenza sostanziale. Tutti gli altri attaccanti sopra citati, infatti, tornano a difendere, aprono gli spazi per i compagni e giostrano su tutto il fronte offensivo.

Icardi: 24 anni da mini player

Il fatto che Icardi, a 24 anni, giochi in una squadra come l’Inter che, al momento, a livello europeo, non è ancora un top club, è la dimostrazione della dimensione del giocatore. Nessuno, a livello europeo, incide così poco nell’arco della stagione.
Per tornare al dato sopra citato, e fermandosi solo ai centravanti, il confronto è sostanziale.

Suarez è andato a segno in 21 gare su 35 giocate, Cavani in 21 su 35, Lewandowski in 16 su 33, Diego Costa in  in 18 su 35 e Falcao in 14 su 29. Insomma: Icardi a livello europeo è in una posizione lontana rispetto ai suoi colleghi. Se imparerà a incidere in più gare e cambiare un pò il suo gioco potrà diventare un Top Player Europeo. Perchè nel XXI secolo, non conta quanto segni, ma in quante e quali gare incidi.

  • Fabrizio Magnani

    articolo da mini-giornalista