Il Calendario del ciclismo tra mille incertezze

Il Calendario del ciclismo tra mille incertezze

Il Calendario del ciclismo viaggia tra mille incertezze. Allo stato attuale lo stop è fissato fino al 1 luglio, ma alcuni paesi hanno prorogato di un ulteriore mese lo stop dei grandi eventi che va a complicare la situazione. Effettivamente, nelle decisioni conterà anche la decisione dei governi locali. Sicuramente, una data certa in cui si ripartirà è quella del 29 agosto quando sarà in programma la partenza del Tour de France. A seguire, dopo il 20 settembre i Mondiali di Aigle-Martigny. Non è da escludere però la possibilità di alcune modifiche del calendario. Al riguardo il presidente FCI Renato di Rocco, intervistato dall’Ansa ha dichiarato: Ci sono serie preoccupazioni che possa essere riaperto il calendario. Le date di ripartenza le decideranno i governi”.

 

Il Calendario del ciclismo tra mille incertezze, le parole di Renato di Rocco.

Per quanto riguarda le corse che si svolgeranno in Italia, il Giro d’Italia è riprogrammato per il mese di ottobre. Ma va da sé che tutto dipenderà dall’andamento della curva dei contagi e quindi dalle direttive del governo. “Noi aspetteremo le disposizioni del governo italiano . Per gli allenamenti spero non ci saranno discussioni, poi per l’applicazione di un protocollo sanitario di difesa, per gli atleti ma soprattutto per non essere elementi di contagio”, ha sottolineato Renato di Rocco. Lo stesso sul Giro in programma ad ottobre ha aggiunto: “Sappiamo che alcune montagne sono rimaste senza neve sino quasi a Natale, per cui il clima è cambiato molto, sia per noi che per la Spagna . Per cui penso sia fattibile”.

Sicuramente, con questa nuova calendarizzazione il rischio che si va a correre è quello di una inevitabile contemporaneità di alcuni grandi eventi: “Con un calendario fermo sino ad agosto, significa spostare tutte le corse di marzo, aprile e maggio, per cui bisognerà convivere con molte concomitanze. Pertanto, le cinque Monumento e classiche del Nord potranno essere concomitanti con Giro e Vuelta”.

 

 

 

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