Il digiuno per guarire

Il digiuno rigenera le cellule e combatte la malattia

Recenti esperimenti  hanno dimostrato che il  digiuno abbassa  i livelli di globuli bianchi e rigenera il sistema immunitario. 

Come agisce il digiuno sull’organismo

Ricordate i vecchi detti di mamme e nonne secondo cui per guarire da qualunque malattia e mantenersi forti e sani bisognava mangiare tanto per sostentarsi? Bene: dimenticateli!

Oggi il modo più naturale e utile per mantenersi o rimettersi in salute è semplicissimo: digiunare!

Ricercatori californiani che hanno svolto esperimenti sui topi e un test clinico umano sono giunti alla conclusione che il digiuno innesca nell’organismo un meccanismo  rigenerativo  spingendo le staminali a creare nuove cellule del sangue e nuovi globuli bianchi, essenziali per ripristinare l’intero sistema immunitario.

Ogni periodo di digiuno, per essere efficace, deve durare almeno 4 giorni e deve essere ripetuto per almeno 6 mesi consecutivi.

Un’ assenza di cibo così prolungata costringe il corpo a utilizzare i depositi di glucosio, grassi e chetoni e attinge anche ad una parte significativa di globuli bianchi.

Questo calo importante di globuli bianchi nel sangue stimola la rigenerazione delle cellule staminali: in pratica vengono eliminate le cellule vecchie e danneggiate e ne vengono create di nuove.

Il digiuno nei malati di cancro

Questa scoperta sugli effetti benefici e rigenerativi del digiuno si rivela particolarmente utile per le persone che soffrono di sistemi immunitari danneggiati. Potrebbe essere di grande giovamento  per gli anziani il cui sistema immunitario diventa progressivamente più debole con l’avanzare dell’età, rendendoli più esposti a infezioni, virus e malanni di vario tipo.

Ma  effetti positivi  si sono riscontrati anche nel trattamento di malati di cancro con sistemi immunitari pesantemente indeboliti e danneggiati dalla chemioterapia che, per quanto spesso sia indispensabile, riporta comunque  effetti collaterali anche gravi.

 Uno studio clinico svolto su  pazienti affetti da cancro ha rivelato  che il digiuno nei tre giorni antecedenti il ciclo di  chemioterapia, li protegge dai suoi effetti tossici.

 
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Autore dell'articolo: Samanta Airoldi

Samanta Airoldi
Nasco in quello scrigno fatto di mare e pesto chiamato Genova. Dopo aver conseguito Laurea e Dottorato in Filosofia sono andata a vivere per un periodo a Dublino e poi a Milano, dove tutt'ora mi trovo. Scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale, collaboro con blog e web magazine e vivo una tranquilla e folle vita da Vegana/Animalista/Ambientalista seguace della Decrescita Felice.