Giuseppe Conte

Il Governo Conte ottiene 350 sì alla fiducia: “Fare politica senza dirigismo”

 

ROMA – L’impressione è che, nonostante le frequenti critiche ricevute (l’ultima delle quali riguarda il “congiunto” del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cioè suo fratello Piersanti), Giuseppe Conte sia intenzionato ad andare avanti per la sua strada senza stare troppo a preoccuparsi di eventuali scivoloni. E così vale anche per il suo governo, che oggi ha ottenuto la fiducia alla Camera con 350 voti a favore, 236 contrari e 35 astenuti.

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Giuseppe Conte: “Vogliamo tracciare una linea di sviluppo, abbiamo un progetto di futuro”

Il neo premier ha le idee chiare sul “cercare di riappropriarci del ruolo della politica”, perché questo vuol dire “che la politica si riappropria della guida, e non parlo di un progetto di dirigismo economico, in cui gli imprenditori seguono solo un progetto, ma dico che in queste Aule e dal governo vogliamo tracciare una linea di sviluppo perché abbiamo un progetto di futuro: di innovazione tecnologica, di società e imprese attente all’impatto delle iniziative economiche sull’ambiente e ai diritti dei lavoratori”. Poi una rassicurazione importante: “Noi, nell’immigrazione come nella scuola, non arriviamo per stravolgere” quello che è stato fatto. In materia di “buona scuola”, ad esempio, “abbiamo ragionato con tanti stakeholders – ha spiegato Conte – Ci sono criticità su cui vogliamo intervenire”.

Conte: “Ognuno ha il suo conflitto di interessi”

Un tema che è molto caro al ministro del Lavoro Luigi Di Maio è quello del conflitto di interessi, su cui il capo politico del Movimento 5 Stelle ha promesso una legge. Conte definisce tale argomento una “vexata quaestio in questo Parlamento: cercheremo di riprendere in mano questa questione, lo faremo al più presto. E i vostri interventi volti a interrompermi dimostrano che ciascuno ha il suo conflitto o pensa di avere il proprio conflitto…”, ha affermato il presidente del Consiglio in Aula alla Camera. Poi, alle proteste dei parlamentari, in particolare della sinistra, ha replicato: “Sono stato frainteso, non sto accusando nessuno, ma dico che è negli interstizi della società a qualsiasi livello”.

L’impegno in economia: “Rivedremo le misure sulle banche popolari”

E’ stata poi la volta delle tematiche legate all’economia: “Stiamo già maturando consapevolezza, che è nel contratto, e la valutazione che sia opportuno distinguere fra banche che erogano credito e soprattutto caratterizzate a livello territoriale e banche di investimento votate più alla speculazione. Sicuramente ci sarà una revisione dei provvedimenti sul credito cooperativo e sulle banche popolari”. Infine, riguardo alla crescita sociale, Conte ha detto: “Questo governo ha l’ardire di poter promuovere delle nuove politiche economiche. Questo significa voler in tutti i tavoli presidiarli, esprimendo una direzione, voler promuovere una crescita sociale e economica, nel rispetto del principio di discesa progressiva del debito”.

 

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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano