Il Maestro e Margherita

Il Maestro e Margherita recensione: libro straordinario

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Il Maestro e Margherita recensione: un libro geniale

Il Maestro e Margherita. Il mondo della letteratura è molto ampio ed esistono scrittori che, nonostante gli anni che passano, rimangono vivi attraverso le loro opere. Un libro è uno spazio donato a tutti coloro che vogliono – anche solo per poco tempo- abbandonarsi a qualcosa meraviglioso. La scrittura è quell’arte che riesce ad allontare le brutture del mondo dalla vita del lettore. Essa è in grado di scavare all’interno dell’animo umano, raccogliendone i più bei frutti. Tra i libri che vale la pena leggere almeno una volta nella vita, sicuramente c’è “Il Maestro e Margherita” di Michail Afanas’evič Bulgàkov. Esso risale alla prima metà del ‘900, ma è stato pubblicato solo successivamente dalla moglie dello scrittore, dopo la morte di quest’ultimo.

Il Maestro e Margherita
Il Maestro e Margherita

Il Maestro e Margherita: un libro fantasmagorico ed unico

Questo romanzo è considerato uno dei più grandi capolavori appartenenti alla Russia sovietica. Il libro è un viaggio fantasmagorico nel quale è possibile perdersi e ritrovarsi continuamente. Il tempo del racconto risale alla Russia degli anni ’30, ma non solo! Il tempo della narrazione è pieno di flashback che rimandano ad un’epoca lontanissima: il 33 d.C. durante il processo a Gesù Cristo da parte di Ponzio Pilato.

La trama è ricca di contenuti caotici e i personaggi sono descritti con minuziosa attenzione. Dai tratti fisici a quelli – soprattutto- caratteriali, dalle descrizioni dei luoghi ai dialoghi, nel romanzo è tutto perfettamente bilanciato. Non una parola di troppo, né una riga fuori posto.

Non una semplice storia, ma un vero e proprio viaggio infinito

Un romanzo perfetto e unico nel suo genere nel quale, oltre al Maestro e Margherita, compare uno strano personaggio di  nome Woland. Dal momento in cui egli arriva a Mosca accompagnato dal suo seguito, iniziano ad accadere una serie di vicissitudini davvero singolari. Insieme a lui infatti c’è un gatto che durante il racconto svolgerà mano a mano ruoli ogni volta sempre più importanti, ma soprattutto allieterà il lettore con la sua strana simpatia. Tuttavia non sono i soli personaggi a lasciare senza parole…

Dall’altro lato la storia di Ponzio Pilato e del Maestro che scrive un romanzo proprio su quest’ultimo. Lo scrittore non trovando appoggio in nessuno circa la validità artistica del suo manoscritto, decide di bruciarlo. Chiuso all’interno di un manicomio non si dà pace. Margherita, sua amante e da sempre, amata, decide di vendere la sua anima al diavolo per salvare il Maestro renderlo finalmente libero. Woland e quindi il diavolo, farà di tutto affinché lo scrittore torni in possesso del suo capolavoro.

Ciò che accade nel mentre e specialmente alla fine del racconto è tutto da scoprire. Il romanzo è una denuncia nei confronti di una situazione politica e sociale,  del quale lo scrittore si sentiva particolarmente toccato. Il finale è coinvolgente, ma soprattutto sconvolgente. Bulgakov non ha lasciato nulla al caso, neanche il minimo dettaglio. É tutto in armonia, dalla prima all’ultima parola. Che dire: questo è un romanzo tutto da scoprire, da leggere, ma soprattutto da vivere.

[amazon_link asins=’8866563439,8811810248′ template=’ProductCarousel’ store=’technoblitzit-21′ marketplace=’IT’ link_id=’c81f111e-741a-44d6-a983-933b47afb00d’]

Immagine articolo: foto 1

Copertina: foto 2

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24