Il mondo del make up artist svelato da Jonathan Tabacchiera

 

Il mondo del make up artist è un ambiente artistico in cui non si finisce mai di mettersi in gioco e imparare. La formazione conta tanto e soprattutto bisogna coltivare quotidianamente il proprio senso artistico e la propria verve creativa.

A pochi mesi dall’inizio del nuovo anno accademico della Scuola di Estetica Moderna SEM di Pescara in cui si formano i migliori make up artist di Abruzzo abbiamo incontrato uno dei  più famosi truccatori abruzzesi, Jonathan Tabacchiera.

Il trentaduenne di Pescara ci ha raccontato in esclusiva la sua ultima esperienza come make up artist per il video clip “Notte d’agosto“di Einar Ortiz, finalista dell’edizione 17 di Amici. Artista a 360 gradi Jonathan, ha maturato numerose esperienze artistiche come coreografo, ballerino e pittore. Nei mesi di Giugno e Luglio è stato impegnato come direttore artistico del musical “Per terre assai lontane” che andrà in scena anche in America nella prossima stagione. In questa interessante intervista l’artista pescarese ci ha rivelato tanto sul lavoro del make up artist che negli ultimi anni risulta un ruolo professionale e artistico molto richiesto.

 

  • Raccontaci di questa esperienza come make up per il video clip “Una Notte d’Agosto di Einar Ortiz il finalista di Amici, numero 17. Com’è nata questa collaborazione?

Il produttore del videoclip di Einar ha origini abruzzesi e il giorno prima era all’Aquila con Einar per il firmacopie dell’album omonimo contenente il singolo del videoclip. Dovevano girare le scene dell’attesissimo video di “Una notte d’agosto”. Serviva un make up artist della zona e mi hanno contattato tramite la Scuola di Estetica  Moderna Sem di Pescara per la quale lavoro come docente e direttore artistico. Ho accettato la proposta di collaborazione portando con me una delle allieve più talentuose dell’accademia, Gloria Sciubba. Alle quattro del mattino di un giorno di Luglio di caldo torrido eravamo già operativi per truccare Einar Ortiz.

  •   Raccontaci un aneddoto, un momento memorabile di questa esperienza…

Sono abituato a lavorare a stretto contatto con produttori e registi. A colpirmi sempre è il rapporto di umanità che si instaura tra i componenti di una troupe, ossia il senso di umanità che traspare in certi momenti in cui si è prima di tutto persone indipendentemente dal ruolo professionale che si riveste. E’ stata una bella esperienza quella di lavorare per il vidoclip di Einar. Abbiamo seguito passo dopo passo le riprese e abbiamo truccato i protagonisti anche in condizioni climatiche avverse ed estremamente difficili. Io e Gloria abbiamo cercato di risolvere efficacemente qualsiasi tipo di problema.

  • Nel tuo lavoro di make up artist quanto conta il lavoro di squadra?

Tantissimo. Purtroppo ci sono invidie e gelosie tra colleghi. Più c’è lavoro di squadra e più si opera serenamente e il lavoro riesce al 100%. Un lavoro di squadra efficace favorisce la concentrazione su ciò che si fa. Quando invece, ci sono attriti diventa ingestibile e difficoltoso perché gli ostacoli diventano invalicabili.

  • Durante la tua carriera professionale come vivi la “competizione”?

La competizione è positiva quando ti motiva in quello che fai e ti fa crescere professionalmente ma quando è negativa non ti fa andare avanti, ti blocca, esaurisce le tue energie positive. A volte la competizione danneggia ciò che si fa, non ti fa operare efficacemente perché si ciba di invidie e fraintendimenti.

  • Quali sono le capacità indispensabili per chi come te dirige uno staff di make up artist?

Tantissime perché i gruppi di persone da gestire sono molteplici e diversi tra loro. Bisogna saper valorizzare le proprie risorse. Non siamo tutti uguali e ognuno può apportare qualcosa di prezioso all’intero staff. Ognuno è un alleato per l’altro non un “nemico”. Bisogna coltivare l’empatia, lo spirito di organizzazione e le capacità di problem solving.

  • Quanto conta la formazione nel campo del make up?

Bisogna costantemente aggiornarsi. Prima di tutto occorre acquisire una tecnica tramite una formazione seria e professionale. Non bisogna copiare uno stile. Ognuno ha le sue potenzialità e capacità. Il make up artist è come un pittore. Bisogna osservare, aprirsi al mondo, andare in giro per eventi, mostre, sfilate. Sono necessari e vitali continui imput creativi per chi decide di intraprendere questa professione.

  • Siamo nell’era dei tutorial. Tu cosa ne pensi?

Io non vedo e seguo tutorial. La tecnica che insegno ai miei allievi è una tecnica basata sull’arte pittorica essendo maestro d’Arte ho alle spalle esperienze pregresse nel campo della pittura, la serigrafia, la litografia. Spesso i tutorial non sono veritieri. Innanzitutto devo precisare che non tutti i trucchi sono validi per tutti. Non si può copiare. Ogni trucco deve essere personalizzato in base alle caratteristiche del volto della persona in questione. Bisogna fare tanta pratica perché c’è sempre tanto da imparare. Bisogna analizzare tanti casi. La tecnica di base è sempre la stessa ma le applicazioni cambiano di volta in volta. Durante il proprio percorso di formazione bisogna continuamente sperimentare.

  • Cosa significa per te insegnare?

Donare, raccontarsi, confrontarsi con gli allievi. E’ uno scambio di energie continuo e reciproco. Anche io imparo tanto dai miei allievi e miglioro ogni giorno come persona e artista.

  • Nei prossimi mesi ricomincerà il tuo lavoro di insegnante nella scuola SEM di Pescara che da anni forma i migliori make up artist dell’Abruzzo. Qualche anticipazione sul nuovo anno accademico?

Ci sono tante novità in arrivo. Innanzitutto il nuovo anno accademico della Sem comincia il 1° Ottobre. Mi aspetto l’iscrizione di più make up artist uomini perché sono molto richiesti in questo settore. Ogni giorno in accademia è un giorno nuovo. Ci saranno significative collaborazioni con riviste di moda, registi, produttori, stilisti. Si prospetta un anno accademico di tanto fermento creativo. Io ci tengo tanto agli stage perché formano tanto sul campo.

  • Quali consigli daresti a chi come te vorrebbe intraprendere la tua stessa carriera?

Avere molta pazienza. Investire denaro, tempo ed energie rimanendo sempre coi piedi per terra. Non scoraggiarsi mai di fronte alle difficoltà e le avversità. mai smettere di farsi valere mai perdere la motivazione perché la perseveranza col tempo premia.

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24