Frammento del particolare meteorite Cavezzo

Il particolare meteorite Cavezzo e il primo studio a riguardo

         
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Lo spazio è indubbiamente ricco di tesori e meraviglie. Basti pensare alle galassie, ai buchi neri, alla vita, ai pianeti, alle stelle e così via. Ci sono particolari fenomeni spaziali capaci però di farci “toccare con mano” lo spazio, parliamo dei meteoriti. Di recente uno studio affascinante ha spiegato molte cose su un meteorite molto importante, il particolare meteorite Cavezzo.

Che cosa è il particolare meteorite Cavezzo

Il meteorite Cavezzo è un meteorite che poco più di un anno fa ha attaversato i cieli italiani, nella sera di Capodanno 2020, l’1 gennaio 2020. Successivamente è impattato al suolo ed è stato ritrovato il giorno 4 gennaio 2020 a Cavezzo, un comune italiano in provincia di Modena. Dal nome del luogo in cui lo hanno ritrovato deriva il nome di questo particolare meteorite.

Un recente studio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ha fatto luce sul meraviglioso meteorite Cavezzo, ricostruendo anche il suo percorso. Il giorno 1 gennaio 2020, alle ore 19:26:54 italiane, un asteroide, a contatto con l’atmosfera terrestre letteralmente si accende (per effetto dell’attrito) a circa 76 chilometri di altezza. Successivamente viaggia a circa 44 mila chilometri orari e molte persone lo osservano. In soli 5,6 secondi il meteorite ha percorso 59 chilometri e ha raggiunto poi una quota di 21,5 chilometri di altezza, si è disgregato e i frammenti hanno raggiunto il suolo di Cavezzo, senza causare danni. In seguito i ricercatori hanno raccolto alcuni frammenti.

Dal primo studio sui frammenti del meteorite Cavezzo gli studiosi sono riusciti a capire che la massa iniziale dell’asteroide era di 4 chilogrammi, ma, a causa dell’attrito, al suolo è arrivato un quantitativo pari a 1,5 chilogrammi. Finora i ricercatori hanno raccolto soltanto 50 grammi di questo meteorite, quindi a Cavezzo ci sono sicuramente altri frammenti. L’energia prodotta dal meteorite di Cavezzo all’ingresso nell’atmosfera, secondo le varie analisi, è uguale a quella rilasciata dall’esplosione di ben 70 chili di tritolo! Il meteorite Cavezzo, infine, è un frammento staccatosi dall’asteroide chiamato 2013 VC10, situato nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove.

Cosa sono gli asteroidi e i meteoriti

Bisogna dire, giunti a questo punto, che cosa è un asteroide e cosa è un meteorite. Normalmente un asteroide è un corpo celeste formato da rocce, metalli ed altre sostanze spaziali. Se un asteroide è ghiacciato viene chiamato invece cometa. Le dimensioni di un asteroide sono varie, si va da “piccole pietre” a “colossi spaziali”.

Di consueto gli asteroidi orbitano attorno ad una stella, orbitano attorno ad un pianeta o girovagano liberamente nello spazio. Capita, però, che un asteroide è attratto da un altro corpo celeste per via della forza gravitazionale e se si tratta di un pianeta l’atmosfera e i vari gas iniziano, per effetto dell’attrito, a disgregare l’asteroide; il suo destino dipende poi dalla sua massa.

Se un asteroide è di piccole dimensioni si disintegra del tutto e dà vita ad una meteora o stella cadente, generando un grande bagliore.

Se le dimensioni di un asteroide sono sufficientemente grandi, oltre a disgregarsi e a dar vita ad un bagliore, impatta anche al suolo, in questo caso l’asteroide è chiamato poi meteorite. Quando un meteorite impatta al suolo può non fare danni, può fare danni lievi o fare danni disastrosi (come nel caso del meteorite di Chelyabinsk). Tutto dipende dalla massa iniziale di un asteroide. È un meccanismo relativamente semplice ma estremamente affascinante.

La particolarità del meteorite Cavezzo

Fin qui il meteorite Cavezzo sembra un normale, seppur sempre affascinante, meteorite. Ma le sorprese iniziano ora, rendendo questo meteorite una vera particolarità.

Innanzitutto questo meteorite è particolare perché nella ricerca e nella raccolta dei frammenti hanno collaborato astronomi professionali, astronomi amatoriali e gente comune. Dimostrando che la scienza è un settore, ma anche un diritto per un cittadino e un dovere da comprendere, in cui possono collaborare anche persone normali e non laureate. Del resto la scienza è bella anche per questo, perché può affascinare tutti.

In secondo luogo il meteorite Cavezzo è estremamente particolare perché non rientra in nessuna classificazione attuale di meteoriti, infatti è stato catalogato come “condrite anomala”.

Infine, il suo ritrovamento al suolo, coi relativi calcoli, ha visto, per la prima volta, l’utilizzo del sistema PRISMA per calcolare la posizione di impatto a terra. La rete PRISMA, acronimo di Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e dell’Atmosfera, è una rete di telecame all-sky, ovvero specifiche telecamere che riprendono il cielo nella sua interezza, creata appositamente per studiare ed analizzare il passaggio di meteore o meteoriti. Finora è costituito da più di 50 telecamere sparse in tutta Italia.

Al progetto collaborano molti enti e associazioni pubbliche e private di diverso tipo (tra cui osservatori astronomici professionali ed amatoriali, scuole, università, associazioni culturali e così via). Il progetto è iniziato nel 2017, ma soltanto col meteorite Cavezzo ha visto il suo primo ed effettivo utilizzo. La rete PRISMA è tuttora in espansione e mira a diventare una rete molto vasta per la ricerca, l’insegnamento e la divulgazione scientifica facendo collaborare esperti, appassionati e gente comune.

In ogni caso il meteorite Cavezzo riserverà ancora molte sorprese, è infatti molto particolare. Gli studi quindi vanno avanti, così come l’interessante rete PRISMA. I meteoriti riescono, senza ombra di dubbio, a “farci avere un contatto diretto e farci toccare con mano” il meraviglioso spazio.

 

Fonte immagine: Modena Today

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.