Mistero di Steve

Il mistero di Steve e le possibili spiegazioni a questo fenomeno

         
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Lo spazio non finisce mai di stupire. Sono immense le meraviglie dell’infinitamente grande. Negli ultimi anni un nuovo fenomeno sta meravigliando scienziati, divulgatori e gente comune. Si tratta del mistero di Steve, un fenomeno che non ha ancora una spiegazione.

Cosa è il mistero di Steve

Steve è l’acronimo di “Strong thermal emission velocity enhancemen” che in italiano significa “Forte aumento della velocità di emissione termica” ed indica un fenomeno ottico atmosferico tuttora privo di spiegazione. Questo fenomeno è stato scoperto inizialmente nel 2015 dai famosi “citizien scientist”, ovvero comuni cittadini che partecipano o svolgono ricerche scientifiche. Mentre la conferma definitiva è avvenuta nel 2018 da parte degli astronomi.

Tale Steve è caratterizzato da un fascio di luce color malva bordato di verde.

Apparentemente sembrano le famosissime aurore boreali. Ma le aurore boreali, oltre a comparire esclusivamente presso i poli terrestri, hanno anche un’origine, un colore ed una forma diversa. Infatti le aurore boreali si formano dall’interazione di particelle cariche provenienti dal Sole e il campo magnetico terrestre. Inoltre i lampi di colore delle aurore sono molto rapidi e in numero minore rispetto agli Steve, anche se le aurore hanno una durata maggiore. Quindi si può escludere questa possibilità, frutto anche di uno studio fatto un anno fa.

Un altro studio recente ha confermato che gli Steve non sono nemmeno le luminescenze atmosferiche. Quest’ultime sono causate da particolari fenomeni chimici (la chemiluminescenza) e sono presenti praticamente a tutte le latitudini; quindi non possono essere gli Steve.

Cosa sono quindi gli Steve?

Possibili spiegazioni

Dei misteriosi Steve si conosce soltanto che avvengono ad un’altezza tra i 100 e i 110 km dal suolo terrestre. Inoltre si pensa che la parte viola degli Steve è formata da particelle molto calde, in particolare ioni che si muovono a velocità supersonica. La parte verde invece è il risultato di “vortici” provocati da alcune turbolenze nello spazio (non a caso si muovono più lentamente della parte violacea) ed è costituita da un miscuglio di campo magnetico, particelle e plasma. Infine avvengono a latitudini molto più meridionali rispetto alle aurore.

Al momento sono ignote le cause degli Steve. Si ipotizza siano il frutto di particelle solari che letteralmente rimbalzano sul suolo terrestre e si concentrano poi negli ultimi strati atmosferici. Altri ancora pensano che siano particelle originate direttamente dal nostro pianeta che vanno ad accumularsi nell’alta atmosfera e nello spazio. Infine potrebbero essere invece varie tipologie di particelle spaziali (non provenienti dal Sole) che interagiscono poi con la nostra atmosfera e il nostro campo magnetico e si riscaldano; questa è la risposta più plausibile.

Nonostante le varie ipotesi, per ora si conosce poco sul mistero di Steve e può essere di tutto. Futuri studi a riguardo possono sicuramente spiegare questo fenomeno impressionante e bizzarro. In ogni caso già adesso dimostra la meraviglia, la grandezza e lo spettacolo del cosmo.

 

Fonte immagine: Flikr

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.