il tramonto auto diesel

Il tramonto auto diesel, un dato di fatto

         
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Il tramonto auto diesel: la fine di un’epoca

Il tramonto dell’auto diesel, quello di un motore molto diffuso che negli anni passati è stato veramente innovativo.

Un simbolo anche di risparmio per gli automobilisti che, con un litro di gasolio, riuscivano (e ancora oggi riescono) a percorrere più km rispetto a quelli che si percorrevano con un’autovettura a benzina.

Insomma un motore che ha avuto una rapida diffusione e crescita.

Negli anni inoltre il diesel ha fatto registrare tanti miglioramenti, anche per ciò che concerne il discorso relativo all’inquinamento.

Se i primi motori diesel erano davvero altamente inquinanti, con il tempo le varie case automobilistiche hanno fatto dei veri e propri passi da gigante.

Motori meno inquinanti

Con l’andare del tempo il motore diesel è divenuto sempre meno inquinante.

Questo e altri fattori hanno fatto si, che questa tipologia di motore, si diffondesse in maniera importante in tutto il mondo.

L’utilizzo del filtro anti particolato, pareva potesse rappresentare la panacea a tutti i problemi. Niente di fatto.

La questione si è invece rivelata una sorta di boomerang, tanto che le emissioni sono addirittura aumentate. Ecco quindi che gli enti preposti hanno studiato una nuova soluzione, per cercare di ovviare a tale problematica.

Il diesel saluta gli automobilisti

Per queste motivazioni, si è deciso che a partire dal 2020, in parecchie nazioni, questi motori andranno pian piano a scomparire. Verranno quindi soppiantati dai motori ibridi o elettrici.

Un nuovo modo di concepire l’automobile e gli spostamenti urbani ed extraurbani che stanno entrando nel modo di pensare, e negli usi e costumi della società moderna.

Si partirà dunque dalla Francia e da Parigi, dove si punta a bandire tali motori entro il prossimo anno.

In Italia invece si partirà nel 2020, ed entro il 2025 l’operazione dovrebbe essere completata.

Ovviamente, per completare un’operazione di simile portata, sarà necessario predisporre i territori, con distributori di energia elettrica, mettendo in piedi anche un’indotto che sia all’altezza della nuova sfida legata alla mobilità.

Foto: Autoblog

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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