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Buggy diventa elettrico: la storia si rinnova

         
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Buggy diventa elettrico: la storia si rinnova. La Volkswagen riporta in vita la leggenda americana anni 60/70

La casa automobilistica tedesca, il prossimo mese svelerà che Buggy diventa elettrico. Una svolta importante in un momento di grande rivoluzione nel mondo della mobilità sostenibile.

Ispirata ai popolari dune buggy americani, la concept car è basata sulla piattaforma modulare elettrica MEB e ne dimostra la versatilità.

Il Salone di Ginevra 2019 sarà l’occasione per presentare il modello che, dal design definito e scultoreo, trasmetterà voglia di guidare.

Dichiara il responsabile del design Volkswagen Klaus Bischoff.

Il buggy è più di una semplice auto. È vitalità e passione su quattro ruote.

Queste caratteristiche si materializzano nel nuovo e-buggy, un’interpretazione moderna e non retro di un classico che, più di ogni altra cosa, dimostra il legame emotivo che la mobilità elettrica è in grado di creare.

Buggy diventa elettrico, la concept è ispirata ai suoi storici predecessori di casa in California

Allora, il telaio del Maggiolino era la base; oggi, la MEB si dimostra altrettanto flessibile.

Fedele allo spirito originale, la reinterpretazione del buggy non ha né un tetto fisso né porte convenzionali.

Le ruote scoperte dotate di pneumatici offroad e le fiancate aperte invece ne caratterizzano lo stile.

Questa concept car basata sulla MEB dimostra che la sua architettura può essere utilizzata in modo più ampio della sola produzione su larga scala.

Come il telaio del Maggiolino in passato, la piattaforma modulare elettrica ha il potenziale per permettere la produzione di modelli di nicchia in volumi ridotti.

Con Buggy diventa elettrico vede allungarsi  la storia in comune dei veicoli per il tempo libero e della tecnologia Volkswagen

Dal Maggiolino decappottabile fino ai design completamente aperti come quelli del buggy Meyers Manx, il telaio del Maggiolino ha permesso soluzioni creative (e, a volte, esclusive) per decenni.

A livello globale, circa 250mila unità tra esemplari unici e modelli di piccola scala sono stati realizzati fino agli anni 80.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.