In classe torna obbligatoria l’educazione civica

In classe torna obbligatoria l’educazione civica

ROMA – In classe torna obbligatoria l’educazione civica. Lo ha annunciato la ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, sulla sua pagina Facebook. La novità sarà operativa con l’avvio del nuovo anno scolastico.

Attraverso un video pubblicato sui suoi canali social, la Ministra Azzolina ha spiegato che la commissione tecnica è attualmente al lavoro per poter aprire le scuole a settembre, non solo in sicurezza, ma anche con innovazione.

In classe torna obbligatoria l’educazione civica

L’Educazione Civica sarà obbligatoria dalla scuola dell’infanzia (dai 3 anni in su) e fino alla scuola secondaria di secondo grado. Per quanto riguarda le linee guida, la Azzolina ha fatto sapere che saranno redatte in un documento “snello e che i dirigenti potranno consultare e attuare facilmente. Questo documento ci annuncerà che l’avvio dell’anno scolastico non sarà solo il rientro in classe, ma l’inizio di un nuovo cammino verso la scuola del futuro”.

“L’obiettivo – prosegue la Ministra – è fare in modo che le ragazze e i ragazzi possano imparare principi come il rispetto dell’altro e dell’ambiente che li circonda, utilizzino linguaggi e comportamenti appropriati quando sono sui social media o navigano in rete”.

Fin da piccoli, dunque, gli studenti impareranno a conoscere i loro diritti e i loro doveri. Non solo. Impareranno anche a rispettare l’altro e ad avere cura dell’ambiente. Si studierà la Costituzione, approfondendo le principali leggi dello Stato, ma si andrà anche alla scoperta dello Sviluppo Sostenibile. Molto bene. Infine, non meno importante, si tratterà la “Cittadinanza Digitale”:

“Pur essendo nativi digitali – ha affermato la Azzolina – i nostri giovani hanno bisogno di essere adeguatamente sensibilizzati rispetto ai rischi che si corrono nell’utilizzo della Rete e dei social media e formati rispetto a un uso corretto e consapevole del linguaggio e del web. Gli episodi di bullismo e cyberbullismo ci dicono che c’è molto da fare”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

Avatar