Influenza 2018, la peggiore: come difendersi

Influenza: cinque milioni di italiani a rischio

L’influenza stagionale colpirà, quest’anno, cinque milioni di italiani. Sono questi i dati stimati dai virologi che studiano le evoluzioni influenzali. I più colpiti saranno anziani e bambini. Si invita a non sottovalutare il problema perchè, anche se ancora non si è registrato alcun picco di malattie, alcune notizie provenienti da altri paesi non sono rassicurati.

Influenza: occhio al virus australiani

Tra i pericoli maggiori da cui guardarsi in questa stagione vi è il cosiddetto “virus australiano“. Nel paese oceanico vi è stato un picco di malati a causa del virus H3N2, con un aumento dei casi gravi rispetto agli anni precedenti e con oltre 50 morti. Notizie poco rassicuranti fanno pensare che questo ceppo endemico possa arrivare anche da noi. In Gran Bretagna, infatti, lo stesso virus sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario nazionale. In Italia, attualmente, non vi sono casi da segnalare, ma il rischio di una diffusione anche qui è concreta.

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha invitato tutti a vaccinarsi, ricordando come l’ “Italia  è stata la prima nazione in Europa nella stagione 2016-2017 per decessi over 65 riconducibili al virus influenzale.”
Il ricercatore ha anche affermato che “il vaccino, che attualmente prevede la copertura per i virus A-H1N1, A-H3N2 e B, costituisce un salvavita per le categorie più fragili: i bambini, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche”.

Due milioni di italiani a letto

Secondo gli ultimi dati sono due milioni gli italiani a letto. Di questi, 672.000 sono stati colpiti solo nell’ultima settimana. Da notare che le cause non sono solo da ricercarsi nell’influenza, ma anche in infezioni ad opera di virus ‘cugini’ o para-influenzali. Ne esistono attualmente 262 di tipo diverso che hanno sintomi meno pesanti, ma che sono ugualmente debilitanti.

Come riconoscere la vera influenza? Secondo Pregliasco i sintomi sono tre: febbre elevata,  dolori muscolari e mal di gola. Questi sintomi perdurano per giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze.

 
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Autore dell'articolo: Davide Luciani