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Juventus, il futuro è ancora in difesa. Inter, non cambi mai

         
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La Juventus ha conquistato la sua ventesima finale di Coppa Italia grazie ad una grande solidità difensiva. Inter ancora spuntata in avanti

Alla fine la Juventus ha retto alla perfezione e ha conquistato la ventesima finale di Coppa Italia della sua storia, un record per la competizione. I ragazzi di Pirlo hanno eretto un fortino invalicabile, rendendo di fatto inutili tutti i tentativi di rimonta dell’Inter. Ieri sera all’Allianz Stadium di Torino lo 0-0 è stato un risultato dolce per i bianconeri, mentre i nerazzurri hanno dovuto fare i conti per l’ennesima volta con la sterilità offensiva nelle partite da dentro o fuori.

La Juventus si è riscoperta allegriana

Grazie al successo maturato la settimana scorsa, i Campioni d’Italia hanno potuto provare a gestire l’1-2 di San Siro. E così hanno fatto. Ma l’inizio dei bianconeri è stato arrembante, fino a che l’Inter non ha cominciato ad alzare il baricentro schiacciando i padroni di casa nella loro metà campo. Le uniche offensive degne di nota son state opera di Cristiano Ronaldo, che davanti a sé ha trovato un Handanovic finalmente in serata di grazia.

Però, come detto, il merito di questa finale raggiunta è della difesa. La Juventus di Andrea Pirlo infatti si sta riscoprendo allegriana in queste ultime settimane, pensando molto più rispetto a prima a difendersi compatta, lasciando così pochi spazi alle avanzate avversarie. La coppia De Ligt-Demiral si è trasformata in un muro invalicabile, annullando completamente il fronte offensivo avversario e facendo passare una serata tranquilla a Buffon, chiamato pochissimo in causa.

Le critiche ad Allegri per il suo stile di gioco sembrano essere risalenti a tanto tempo fa, invece parliamo di meno di due anni. La sua Juve è stata spesso nell’occhio del ciclone a causa dell’impronta difensivista datagli dal mister livornese, ma la realtà dei fatti vuole che questa rosa sembri ancora costruita appositamente per questa tipologia di gioco. Con buona pace di chi preferisce un gioco più offensivo, visto e criticato per svariati motivi sotto la gestione di Maurizio Sarri.

Proprio l’olandese e il turco sembrano essere già pronti per il difficile compito di non far rimpiangere nel prossimo futuro il duo azzurro Chiellini-Bonucci, ormai ben oltre i trent’anni e non più fisicamente arruolabile come prima. Il paradosso sembra essere dunque servito: la Juventus continua ad avere il suo punto fermo nella difesa, nonostante abbia in dote un reparto offensivo che pochi, quantomeno in Italia, possono vantare.

Inter, è sempre la solita storia

Dall’altra parte l’Inter si è riscoperta nuovamente debole nei match che più contano, quelli da dentro o fuori. La banda di Antonio Conte ha ripetuto una prestazione già vista contro lo Shakhtar in Champions League pochi mesi fa, salutando così la possibilità di una seconda finale nel giro di meno di un anno. La LuLa non riesce più a pungere e la sua alternativa sono Sanchez e Pinamonti, i quali non sembrano poter garantire al momento una valida alternativa ai titolari. Contro la Juventus i meneghini hanno tenuto per quasi tutta la partita il pallino del gioco in mano, senza però riuscire mai a rendersi pericolosi.

Ora resta solo l’obiettivo scudetto e domenica a Milano arriva una Lazio che nelle ultime settimane sta volando. Poi sarà tempo di derby contro la capolista Milan. Urge ritrovare i gol degli attaccanti: Lukaku nelle serate più importanti continua a faticare, mentre Lautaro non riesce mai a dimostrare appieno tutto il suo valore in maniera continua, arrivando spesso ad insabbiarsi da solo. Un’altra stagione senza vincere titoli potrebbe risultare fallimentare, ma c’è ancora tempo per migliorarsi e far quello step che manca. Anche se, vedendo il match di Coppa, l’Inter sembra proprio non riuscire ad imparare dai suoi vecchi e soliti errori.

Photo Credits: Juventus Facebook

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24