KAPUT BLUE: un esordio dal sound americano

Prodotto da Uponcue e pubblicato da Angapp Music, arriva nei canali digitali il primo lavoro di inediti del salentino Antonio Caputo in arte KAPUT BLUE. Ossimoro figurativo questo nome che celebra la rottura e la rinascita per questo Ep dal titolo “FAR”. Sono solo 4 gli inediti contenuti e realizzati con la direzione artistica di Uponcue che ha sposato a pieno le trasgressioni di visioni e di suono dell’R’n’B e delle matrici Soul del pugliese Caputo e ne ha rimaneggiato il design con opportune citazioni allo stile che ha fatto scuola nelle più importanti direzioni stilistiche di tutta quella musica che arriva fino alla Trap di oggi. In rete il video ufficiale del singolo “Booty Call”.

Esordio per Kaput Blue. Giunto alla pubblicazione dopo un lungo periodo di incubazione. Cosa ti ha spinto a deciderti per il parto artistico?
Ciò che mi ha spinto a produrre musica è stata la voglia sfrenata di dar sfogo alle mie parole bloccate nei fogli per troppo tempo e la voglia di crearmi un piccolo spazio. Mio.

Il risultato contaminato dai ragazzi di Uponcue e dalla label Aggap Music ti rappresenta? Ti riconosci in questo disco?
“FAR” è un lavoro fatto a 4 mani. Prima di pubblicare ciò che abbiamo focalizzato come il prodotto potesse suonare unendo tutte le nostre influenze. Angapp Music ed Uponcue hanno colto il vero spirito di tutto e rinconosco ogni parte di me (e noi) in ogni canzone.

In questo genere fortemente digitale, più che dal suono, cosa è bandiera della personalità di un artista secondo te? Soprattutto su un lavoro come “Far” che si basa sull’elaborazione di cliché…
Credo fortemente che ciò che faccia bandiera in un artista (cantautore specialmente) siano il modo ed i contenuti in cui si esprimono le parole, il sound che deve contraddistinguere e fissare nella mente delle persone un “marchio” che l’ascoltatore deve riconoscere non appena il pezzo parte.. crearsi un autorità artistica.

E venendo al titolo del disco: con “Far” che immagini insegui e cerchi di restituire?
“FAR” è un contenitore di concetti. Tutti intenti a portar appunto “lontano” da contesti sociali in cui stiamo male, andare lontano dai pregiudizi e preconcetti della società e perché no, andare lontano e via con la persona che si ama.

Bellissimo il video: ci leggo una distopia, sbaglio? Il futuro che dialoga con il passato o il passato che sogna il futuro?
Bellissima osservazione. L’artwork e molte cose inerenti il concept grafico e sonoro del mio EP “FAR” vanno nel passato, tra gli anni 80/90 dove la Retrowave spopolava. Abbiamo voluto seguire ed alimentare questo concept anche in molti strumenti che troviamo in Booty Call. Uno dei modi per portare un po’ di questo mondo nel videoclip era appunto quello di ricreare una scenografia anni ’80/90 e trattare di una tematica che principalmente e solitamente avviene con gli smartphones.

 
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di WebMagazine24
 
 

Autore dell'articolo: Marco Vittoria


Articoli consigliati: