La Carta Europea della Disabilità

La Carta Europea della Disabilità a cosa serve e a chi spetta?

         
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ROMA – La Carta Europea della Disabilità a cosa serve e a chi spetta? Viene rilasciata dall’Istituto nazionale di previdenza sociale ai soggetti fragili per garantire la piena inclusione. Possono richiedere la carta tutti coloro che hanno tra il 64% e il 100% di invalidità riconosciuta (in tutto si stimano 4 milioni di persone). La disability card consiste in una tessera con foto e QR Code contenente i dati. I potenziali beneficiari possono fare domanda direttamente sul sito Internet dell’Inps e ottenere la card dopo due mesi.

Da questo mese sono pronte le prime Disability Card stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Dureranno dieci anni e dovranno poi essere rinnovate. La Carta è valida fino alla permanenza della condizione di disabilità previste dall’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in commento e, comunque, per non più di dieci anni dal momento del rilascio.

La Carta Europea della Disabilità a cosa serve e a chi spetta?

Resta fermo quanto previsto in materia di revisione del requisito sanitario dal comma 6-bis dell’articolo 25 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, inserito, in sede di conversione, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, in base al quale:

“Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefìci, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura”.

Come ottenere la card disabilità?

La Carta cessa la sua validità ad ogni effetto di legge nei casi di revoca o in caso di decesso dell’intestatario. L’INPS si riserva di procedere, anche successivamente alla consegna della Carta, alla verifica delle dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti richiesti, nonché alla revoca della stessa qualora accerti la non veridicità dei requisiti dichiarati o il venire meno degli stessi. In tale caso l’INPS notifica all’interessato il provvedimento di revoca.

Nelle ipotesi in cui, successivamente al rilascio della Carta, il titolare a seguito di nuovo accertamento sanitario rientri in una delle categorie che necessita di maggiore sostegno, come individuate dall’articolo 4, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 novembre 2020, l’INPS provvede alla sostituzione della Carta con i relativi aggiornamenti. In caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione della Carta, il titolare può presentare telematicamente una nuova richiesta all’INPS. In caso di furto o smarrimento è necessario allegare alla richiesta una copia della denuncia presentata alle Forze di polizia. La richiesta di rilascio di una nuova Carta per i motivi indicati determina automaticamente l’annullamento della precedente.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24