Assegno di Ricollocazione: lo strumento che aiuta i disoccupati entra a regime
Assegno di Ricollocazione, accenni sul normativi.
A marzo 2017 è partita la fase di sperimentazione su un campione di circa 29000 destinatari, estratti casualmente tra i potenziali destinatari, comunicati dall’Inps.
Successivamente l’avviso pubblico ANPAL ha posto fine alla fase sperimentale stabilendo l’entrata a regime dell’assegno di ricollocazione; la delibera del Consiglio di Amministrazione dell’ANPAL n. 3/2018 ne definisce le modalità operative e l’ammontare.
Assegno di Ricollocazione: cos’ è?
E’ uno strumento che aiuta i disoccupati, che percepiscono l’indennità di disoccupazione NASpI da almeno 4 mesi, a migliorare le possibilità di trovare la propria ricollocazione nel mondo del lavoro, riconoscendo al Soggetto erogante il servizio di assistenza alla ricollocazione, un importo da 250 a 5000 euro secondo il profilo di occupabilità e la tipologia di contratto.
Assegno di Ricollocazione: chi può richiederlo?
Possono accedere alla procedura
- disoccupati che percepiscono la NASPI da più di 4 mesi (quindi, il destinatario che termina la fruizione della NASPI mantiene il diritto a fruire dell’assegno di ricollocazione per tutta la sua durata);
- lavoratori in CIGS;
- beneficiari del Reddito di Inclusione (ReI);
- lavoratori coinvolti nell’accordo di ricollocazione di cui all‘articolo 24-bis del decreto legislativo n. 148/2015.
Effettuata la richiesta, la persona deve impegnarsi nel percorso di politica attiva prescelto ai fini di una sua pronta attivazione e ricollocazione nel mercato del lavoro.
La persona cui sia stata sospesa la Naspi potrà richiedere l’assegno di ricollocazione nel momento in cui riprenderà a percepire la Naspi stessa, sempre che abbia 4 mesi di fruizione.
I potenziali destinatari sopra identificati già impegnati in misure di politica attiva analoghe all’AdR, erogate da amministrazioni pubbliche centrali o territoriali, non potranno far richiesta dell’assegno di ricollocazione, per tutta la durata dell’erogazione della misura.
Il tirocinio è incompatibile con l’assegno di ricollocazione.
Assegno di Ricollocazione: quanto dura il servizio?
Il servizio ha una durata di 180 giorni ed inizia dalla data del primo appuntamento svolto.
In caso si volesse chiedere una proroga, la stessa deve essere richiesta dal destinatario entro il 180° giorno dall’inizio del suddetto servizio e accettata dal soggetto erogatore, che la inserirà nel sistema conservando la documentazione.
Assegno di Ricollocazione: successo occupazionale
L’Assegno non è denaro che va al percettore ma è un buono da spendere per ricevere da un soggetto erogatore pubblico o privato un servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione.
Il pagamento avviene solo se l’interessato riesce a ottenere un contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato (maggiore o uguale a 6 mesi in gran parte d’Italia, da 3 a 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), d’apprendistato o part time.
In caso di mancata accettazione di un’offerta congrua di lavoro, il destinatario esce dalla misura (decade dall’assegno).
Assegno di Ricollocazione: mancato occupazione (Fee4Services)
Nei casi di mancato raggiungimento dell’esito occupazionale, è riconosciuta una quota fissa, in relazione al servizio di “assistenza intensiva alla ricollocazione”, del valore massimo di € 106,50.
Assegno di Ricollocazione: le modalità di richiesta dell’assegno
Per richiedere l’assegno è possibile:
- rivolgersi ai centri per l’impiego o patronati;
- inoltrarla telematicamente attraverso il portale ANPAL.
Inoltre, informazioni sul sistema telematico possono essere richieste direttamente al numero verde 800.00.00.39 o alla mail info@anpal.gov.it.
Assegno di Ricollocazione: rigetto della domanda
Nel caso di esito negativo, il Centro Per l’Impiego competente comunica alla persona richiedente che l’istanza non può essere accolta per i seguenti motivi:
- Decadenza dalla fruizione della NASPI ai sensi dell’art. 11 del D.lgs. n. 22/2015;
- Decadenza dallo stato di disoccupazione;
- Altro (da specificare)
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