busta paga

Come leggere la busta paga

         
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Leggere e capire la busta paga a volte, per chi non è pratico, può essere difficoltoso ma non bisogna rassegnarsi.

La materia del lavoro è articolata e particolareggiata quindi risulta impossibile argomentare su tutti gli aspetti della busta paga.

Un appuntamento a tu per tu con un consulente del lavoro è l’unica soluzione per sbarazzarsi di ogni dubbio ma attivarsi per informarsi sugli aspetti più comuni di un argomento così delicato è comunque un buon punto di partenza.

Ricordando che ogni riferimento ad elementi e valori è da ritenersi indicativo poiché ogni Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro prevede elementi distintivi propri, è proprio dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che bisogna partire prima di leggere e capire la busta paga.

Se vuoi consultare l’archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro clicca qui.

Le sezioni della busta paga:

Solitamente la grafica è ordinata per raggruppare:

  • dati anagrafici del datore di lavoro e del lavoratore, elementi del contratto, dati iscrizioni INPS e INAIL;
  • voci e valori reddituali;
  • voci e valori contributivi e fiscali;
  • valori progressivi riportati mensilmente ed esempio riferiti a permessi e ferie.

Tipologia di valori in busta paga

1) fissi, rappresentano la parte che può anche variare nel tempo ma a lungo termine;
2) variabili, determinati dall’attività lavorativa quotidiana.

Tra i valori fissi troviamo:

  • minimo tabellare;
  • contingenza;
  • e.d.r.;
  • terzo elemento;
  • scatti di anzianità;
  • superminimo.

Tra i valori variabili troviamo:

  • indennità di cassa;
  • trasferte;
  • straordinari;
  • festività lavorate e non;
  • permessi non fruiti;
  • giorni previsti di riposo nei quali però si è prestato lavoro.

Il minimo tabellare rappresenta la retribuzione base, può aumentare in fase di rinnovo contrattuale.

L’indennità di contingenza era una retribuzione (abolita il 31 luglio 1992) agganciata alla scala mobile, cioè aumentava di pari passo con il costo della vita.
In alcuni casi è riportata distintamente, in altri casi è accorpata nel minimo tabellare.

L’elemento distinto della retribuzione, introdotto per compensare la contemporanea abolizione della scala mobile, ha la funzione di recuperare la perdita del potere di acquisto.

Il terzo elemento è una voce retributiva residuale applicata differentemente dai vari CCNL.

Gli scatti di anzianità comportano aumenti retributivi ogni volta che trascorrono un certo numero di anni (esempio ogni 3 anni) di lavoro.

Il superminimo è una maggiorazione che può essere riassorbita o non assorbita da eventuali successivi aumenti retributivi.

Insieme ai valori fissi bisogna prelevare dal proprio CCNL: coefficiente giornaliero e coefficiente orario.

Successivamente bisogna prendere il calendario e segnare giorno per giorno: giorni lavorati, ore di straordinario, festività, ecc (tenendo a portata di mano il CCNL per verificare la consistenza di questi elementi).

Nelle busta paga è possibile trovare i valori espressi in giorni oppure in ore, l’unità di misura non causa una differenza del netto in busta paga.

In alcuni casi possono apparire delle voci “figurative” che non partecipano alla formazione del reddito ma sono esposte soltanto per evidenziare alcuni passaggi e per rendere più completa la busta paga.

Esempio di calcolo busta paga

1) Assunzione 11/02/xxxx, con qualifica di impiegato 4^livello, part time 30 h/settimanali;

2) Giornate lavorative dal lunedì al sabato, nella seconda settimana 34 ore lavorate;

3) Contratto alla mano, retribuzione lorda di riferimento 1.533,75 euro per lavoratore full time 40 h/settimanali, coefficiente giornaliero 26, coefficiente orario 168, maggiorazione per straordinari 35%, infine giorni di lavoro da calendario 16.

Calcolo retribuzione straordinaria in busta paga:

(gli straordinari si calcolano sulle effettive ore lavorate in più, tra full time e part time cambia solo il numero di ore lavorate al giorno ma il valore di 1 ora lavorata è identico)

sapendo che il coefficiente orario è 168, la retribuzione oraria è

1.533,75 euro/168=9,13 euro ora

34 ore lavorate – 30 ore da contratto = 4 ore supplementari * 9,13 euro ora *1,35 maggiorazione = 49,30 euro

Una precisazione, nei contratti part time le ore lavorate (esempio 4 ore in più) oltre le pattuite (esempio 30 ore) ma entro l’orario pieno (esempio 40 ore) vengono chiamate supplementari.

Si chiamano ore di straordinario esclusivamente le ore lavorate oltre l’orario pieno.

 

Calcolo retribuzione mensile in busta paga:

nel nostro caso l’impiegato è stato assunto il giorno 11/02/xxxx che lavora dal lunedì al sabato, quindi sino a fine mese sono 16 giorni lavorati.

1.533,75 euro mese per un full time *16 giorni lavorati /26 giorni coefficiente giornaliero=943,85 euro come paga per i giorni lavorati di un full time

siccome l’impiegato è part time da 30 ore/settimana, calcoliamo il rapporto tra le 30 ore part time e le ore 40 previste per full time:

30 ore part time /40 ore full time= 0,75 fattore di riduzione

quindi

943,85 euro * 75% =707,89 euro per i 16 giorni lavorati part time

707,89 euro per il mese + 49,30 euro per supplementari =757,19 Retribuzione lorda in busta paga.

Considerando che l’esempio ha come fine una comprensione generica, gli ulteriori elementi caratteristici vengono elencati senza sviluppo delle operazioni:

Retribuzione lorda – INPS a carico dipendente = Retribuzione imponibile IRPEF;

Retribuzione imponibile IRPEF * Aliquota IRPEF = IRPEF lorda;

IRPEF lorda – Detrazioni del lavoratore = IRPEF netta;

IRPEF netta + Addizionali regionali + Addizionali comunali = Imposte applicate;

Retribuzione imponibile IRPEF – Imposte applicate = Netto in busta paga.

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".