La Disney acquista la fox: Cifre da capogiro

La Disney acquista la Fox. Da giorni circola la voce ufficiale, che la Disney production abbia comprato la Fox. La  20th Century Fox entertainment è divenuta una sussidiaria al 60% della nota casa di produzione. Si tratta di un accordo colossale, uno dei più rinomati di sempre , che porterà un totale stravolgimento del volto di Hollywood. Per lo meno, per come la conoscevamo noi, ammiratori del mondo dorato delle star. La 20th Century Fox era una delle 6 maggiori case cinematografiche a riscuotere enormi consensi. Un gigante, che sfornava parecchi film di successo all’anno. Le altre produzioni, come la Warner, la Universal, la Paramount, Sony e Disney facevano una spietata concorrenza alla Fox e dominavano il panorama delle pellicole moderne. L’annuncio è giunto a 24 ore dalla conclusione delle trattative.

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La Disney acquista la fox: ecco i dettagli dell’accordo

In questi ultime ore, le voci di una possibile fusione hanno fatto il giro del mondo. La Disney si proponeva di acquisire la Fox già dal 2017. Il colosso cinematografico aveva presentato da parecchio un accordo vantaggioso, che poi si era concluso con un nulla di fatto.  Dopo parecchie trattative, i legali della Disney hanno stipulato il tanto desiderato contratto. La società ha offerto circa  71 miliardi di dollari cash e azioni. Dopo il rilancio di Comcast, che alla fine ha ripiegato sulla piattaforma satellitare Sky. Nel corso di questi anni, la multinazionale ha lavorato per ottenere il via libera dalle varie commissioni antitrust americane, europee, cinesi, e sud – americane. Alla fine, l’ok è arrivato anche dagli azionisti, che hanno promesso un risparmio di due miliardi di dollari annui.

L’acquisto della Fox da parte della Disney genera la terza piattaforma streaming più importante a livello planetario dopo Netflix e Amazon video.

Il consenso è arrivato a condizione, che Disney venda 22 reti regionali sportive in Usa, in Brasile e in Messico. In più la grossa produzione dovrà anche sbarazzarsi delle sue quote in Lifetime e History in Europa. Non è ancora chiara la portata dei licenziamenti, che seguiranno dopo la fusione. Si calcola una sforbiciata di circa 10.000 persone in meno negli studios.  La Disney avrà la possibilità di controllare tutta la creazione, la distribuzione e lo sfruttamento dei contenuti in maniera solida. ” Un accordo epocale”- lo ha definito Bob Iger, vero architetto dell’operazione assieme a  Rupert Mardoch. Una piattaforma in streaming capace di competere con Netflix e Amazon Prime.

 

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