La Moda Shock Horror, muore un 15enne a Milano

         
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La moda shock horror e muore un 15enne a Milano.

Milano. Sono le 22:30 della notte di sabato 15 settembre. Dei ragazzi scavalcano le recinzioni del centro commerciale. L’obiettivo: arrivare in cima allo Skyline. La cima del cinema. La conquista.

 

 

Un gioco, che ha portato la morte di Andrea Barone, 15 anni.

 

Accade a Sesto San Giovanni. Un selfie finito male.

Volevano immortalarsi tutti insieme, non appena arrivati in cima, ma mentre scendevano Andrea, secondo le ricostruzioni, non ha visto il condotto di areazione del cinema. Precipita in una caduta di 25 30 metri.

Gli amici chiamano i soccorsi. I vigili del fuoco tentano di tutto per estrarlo fuori. Viene trovato in condizioni disperate. Muore poco dopo a nell’ospedale di Niguarda.

L’ennesima tragedia questa, che vede protagonisti dei ragazzi, il più delle volte minorenni. Il gioco, il brivido la sfida.

Così come Andrea, tanti giovani perdono la vita. Di molti racconti restano solo gli ultimi momenti di vita, immortalati come trofeo, dalle piccole videocamere.

 

Le definiscono scelleratezze adolescenziali.

Ma la situazione è ben più grave. Da tempo si parla delle ultime mode estreme dei giovani.

 

Tuffi da grattacieli, arrampicate a mani nude su edifici altissimi in costruzione. Proprio il 6 settembre scorso, sempre a Milano è morto un ragazzo di 14 anni. Trovato senza vita in camera sua con una corda al collo.

Dalla prima ipotesi di suicidio, si va poi a constatare di uno stupido gioco. Lo chiamano Blackout Game. Che sta impazzando sul Web. Consiste di privarsi dell’aria per periodi sempre più lunghi.

O ancora il caso di Venezia, accaduto poche ore fa, alle  20:00 del 16 settembre dove un ragazzino, introdottosi di nascosto con un amico in un deposito, per gioco resta schiacciato da un muletto e perde la vita.

Ci si chiede perché?

In un ultimo post su Instagram, Andrea scrive “la morte non ci fa paura, la guardiamo in faccia”. Tutto questo mentre si scattava una foto arrampicato sul tetto di un condominio.

La moda shock horror coinvolge anche lui

 

Un gesto ripetuto che alla fine lo porta alla morte.

Ora la magistratura ha aperto un’inchiesta. Vuole capire com’è stato possibile ai giovani sfuggire ai controlli in modo da raggiungere il tetto del centro commerciale.

Ma la lunga lista dei decessi e le inchieste, non portano alla reale comprensione del perché di questi gesti.

Giovani, sprezzanti del pericolo che rischiano tutto in un gioco dell’orrore che ha sempre lo stesso triste epilogo. La chiamano la Moda Shock Horror. Follia, pressioni psicologiche di una società sempre più contorta, un film senza controfigure, dove si evince l’incoscienza di eroi esaltati che sfidano la morte.

 

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24