Sonda degli Emirati Arabi per Marte

La sonda degli Emirati Arabi per Marte è partita

         
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Il razzo giapponese con a bordo HOPE è partito dal centro spaziale di Tanegashima, in Giappone lo scorso 19 luglio. La sonda degli Emirati Arabi ha dato il via alla stagione di viaggi per Marte che comprende la missione cinese Tianwen-1 e Mars 2020 della Nasa.

Una Speranza per studiare l’atmosfera di Marte

“Speranza” è proprio il significato della parola inglese scelta per chiamare questa missione. Avrà un compito fondamentale nello studio del pianeta rosso, ma anche con forti ripercussioni sulla comprensione del nostro “puntino azzurro-pallido”. Hope avrà il compito di osservare i cicli stagionali e i cambiamenti atmosferici dando risposta ad alcune domande irrisolte sul funzionamento dei climi planetari. Questa missione rappresenta un esempio diretto di come l’esplorazione spaziale sia utile e a tratti necessaria a noi, qui sulla Terra, e alla vita di tutti i giorni. I dati raccolti aiuteranno non solo a comprendere i drastici cambiamenti che hanno scombussolato Marte, ma a creare modelli meteorologici sempre più precisi e affidabili anche sul nostro pianeta. In un periodo colpito sempre più da inaspettati e violenti eventi meteorologici, è di vitale importanza avere più nozioni possibili.

La sonda degli Emirati Arabi per Marte: un’ispirazione per il futuro

Gli Emirati Arabi, con questa missione, non vogliono solo partecipare alla conquista marziana. Hope è stata pensata anche come un modello, una fonte d’ispirazione per le future generazioni di scienziati arabi. Infatti l’agenzia spaziale emiratina è relativamente giovane, solo sei anni, e ha già stretto una fitta e solida rete di collaborazioni con altre agenzie spaziali come quella Inglese, Statunitense e Giapponese. Queste tre agenzie hanno loro stesse collaborato nella missione appena partita. il Giappone ha provveduto al lancio con il suo vettore H2A. Usa e Regno Unito hanno invece collaborato alla costruzione delle strumentazioni a bordo dell’orbiter.
Grazie alla Nasa, l’agenzia spaziale degli Emirati Arabi, ha accesso al Deep Space Network per favorire delle comunicazioni agevoli con la sonda.

Marte: arrivo a febbraio 2021

La finestra di lancio di questo periodo, che si chiuderà in agosto, permette di raggiungere il pianeta rosso nel mese di febbraio del prossimo anno. Hope, in quel mese, raggiungerà prima un’orbita iniziale d’ingresso che la porterà a una quota minima di 49 mila chilometri e, dopo precise manovre correttive, si inserirà nell’orbita finale sopra Marte a una quota variabile tra i 43 mila e i 20 mila chilometri.

Maggiori info e tutti gli aggiornamenti sul sito ufficiale della missione.

Fonte foto: Wikipedia/Autore:Naritama

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24