La terza ondata da Coronavirus in Cina fa riflettere
In Italia dobbiamo guardarci attorno. Dobbiamo vedere cosa accade nel mondo. È il caso della Cina che è alle prese con la terza ondata da Coronavirus. Le ultime vicende verificate in tutta Italia riguardo gli assembramenti fanno capire che gli italiani pensino che il virus sia ormai debellato. Tuttavia quello che si verifica in Cina dovrebbe far riflettere e deve convincerci a non abbassare la guardia per un certo tempo. Hong Kong ha mantenuto basso il numero di infezioni. Nonostante ciò, però, la Cina, non ha a che fare con una seconda ondata, ma addirittura con una terza ondata.Â
Il governo ha avvertito che il suo sistema ospedaliero potrebbe subire un collasso e ha appena registrato un numero record di nuove infezioni in un giorno. Cosa è andato storto e quali lezioni ci sono per i paesi che si destreggiano sia nella pandemia, sia nel dolore economico causato dal lockdown?
La terza ondata da Coronavirus: di chi è la colpa?
Hong Kong ha avuto i suoi primi casi Covid-19 alla fine di gennaio, portando a preoccupazioni diffuse. Il numero di infezioni, tuttavia, è rimasto relativamente basso. Ha sperimentato quella che è diventata nota come la sua “seconda ondata” a marzo. Il motivo di tale ondata è da attribuire a studenti e residenti all’estero che hanno iniziato a tornare in città , facendo toccare nuovamente il picco di contagi.
Di conseguenza, Hong Kong ha introdotto severi controlli alle frontiere, vietando a tutti i non residenti di entrare nei suoi confini dall’estero. Tutti i ritornati si dovevano sottoporre a un test da Covid-19 e una quarantena di 14 giorni. Per tracciare i nuovi arrivi e assicurarsi che restassero a casa hanno addirittura usato bracciali elettronici. Insieme all’utilizzo di mascherine e distanziamento sociale, sembravano aver risolto. Hong Kong è riuscita a stare per settimane senza nuovi contagi.
Tuttavia, ad un certo punto, è arrivata la terza ondata da Coronavirus. Perché? I motivi potrebbero essere principalmente due. Il primo è che molti arrivati hanno preferito fare la quarantena in casa propria anziché nei campi da quarantena appositamente realizzati. A casa propria, ci sono altre persone che non hanno alcuna restrizione, pertanto possono entrare ed uscire a proprio piacimento. Il secondo difetto, sarebbe ancora peggiore. Il governo ha esentato alcuni gruppi di persone rimpatriate. Circa 200 mila persone che non si sono sottoposte al test per il Coronavirus.
Le eccezioni sono state giustificate affermando che il motivo è da attribuire alla loro importanza per l’economia di Hong Kong.
Fonte immagine copertina: Pixabay
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