Decessi Coronavirus: 11% in più a causa dell'inquinamento

Decessi Coronavirus: 11% in più a causa dell’inquinamento

         
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Un piccolo aumento dell’esposizione a lungo termine delle persone all’inquinamento atmosferico è associato a un aumento dell’11% dei decessi per Coronavirus, secondo una ricerca. Un altro studio recente suggerisce che il 15% di tutti i decessi di Covid-19 nel mondo sono attribuibili all’aria sporca. Dunque, ancora una volta l’inquinamento gioca un ruolo fondamentale anche sulla sopravvivenza delle persone. 

I dati disponibili consentono solo di stabilire correlazioni. Infatti necessitano ulteriori lavori per confermare le connessioni. I ricercatori hanno affermato che le prove risulterebbero abbastanza forti: pertanto possiamo considerare che i livelli di aria sporca devono essere considerati un fattore chiave nella gestione dei focolai di coronavirus.

La nuova analisi si basa su una ricerca riportata dal The Guardian ad aprile. Alcuni scieziati indipendenti hanno rivisto lo studio e pubblicato i risultati. Questi ultimi mostrano che un piccolo incremento del tasso di inquinamento, incrementa il tasso di mortalità del Covid-19 dall’11 al 15%. Già sappiamo da anni che respirare aria sporca per anni può causare malattie cardiache e polmonari. Queste ultime peggiorano le infezioni da coronavirus.

Decessi Coronavirus: l’inquinamento gioca un fattore chiave

Resta da approfondire la questione per provare a legare il tasso di decessi con altri dati come l’età, il fatto che siano fumatori e altre informazioni di questo tipo. Tali dati, tuttavia, non sono ancora disponibili. Vista l’urgenza della pandemia, i ricercatori hanno analizzato direttamente gruppi eterogenei di persone. Questo può essere fortemente indicativo di un collegamento, ma può nascondere importanti fattori individuali.

Ci sono ora centinaia di studi di gruppo. Questo è quanto affermato la prof. Francesca Dominici dell’Università di Harvard, che ha guidato la nuova analisi. Ha spiegato di aver trovato prove sufficienti per agire immediatamente: “Abbiamo già una quantità enorme di prove degli effetti negativi sulla salute dell’inquinamento da particelle fini. Quindi anche senza Covid dovremmo attuare una regolamentazione più rigorosa. Abbiamo anche una gran quantità di prove relative al collegamento con il Covid-19“.

Ciò potrebbe includere la riduzione dell’inquinamento e l’aumento dell’assistenza sanitaria e della disponibilità di DPI nei luoghi più inquinati. Ha affermato: “È qualcosa che dovrebbe e deve accadere. Abbiamo molte prove scientifiche che fanno pensare che un virus che attacca i nostri polmoni e ti uccide con la polmonite virale, potrebbe diventare più mortale se essi sono compromessi perché stai respirando inquinamento atmosferico“. La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Science Advances. Ha considerato l’impatto di un aumento di una singola unità dell’inquinamento medio da particelle oltre 16 anni prima della pandemia sulle morti di Covid-19 in 3.089 contee degli Stati Uniti, coprendo il 98% della popolazione.

Lo studio sui decessi per Covid-19

Lo studio comprendeva i 116.747 decessi per Coronavirus verificati fino al 18 giugno, quando lo studio è stato presentato per la revisione. Ha tenuto conto di più di 20 fattori, tra cui densità di popolazione, ordini di soggiorno a livello statale, fornitura di letti ospedalieri e lo stato economico.

È sorprendente che solo piccole differenze nei livelli di inquinamento siano collegate a livelli significativamente più alti di Covid-19“, ha affermato Mark Miller, un esperto sugli impatti sulla salute dell’inquinamento atmosferico presso l’Università di Edimburgo, che non è stato coinvolto nel analisi.

Anche se questo studio è stato condotto negli Stati Uniti, non c’è motivo di credere che una situazione simile non si sarebbe verificata nel Regno Unito o in qualsiasi altra parte del mondo. Nel complesso, questi risultati evidenziano un collegamento che necessita urgentemente di ulteriori studi“.

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Fonte immagine copertina: Pixabay

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

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Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com