L’oscuro lavoro della Comunità di Sant’Egidio in questo periodo di crisi

L’oscuro lavoro della Comunità di Sant’Egidio in questo periodo di crisi

C’è una realtà in Italia che da sempre, ma soprattutto in questo periodo di crisi, è vicina alle esigenze dei più deboli, delle persone in difficoltà: la Comunità di Sant’Egidio.  Fondata da Andrea Riccardi il 7 febbraio 1968 a Roma. Il nucleo originario della Comunità di Sant’Egidio cominciò a riunirsi nel periodo di grande rinnovamento inaugurato dal Concilio Vaticano II. Andrea Riccardi e gli altri studenti che si unirono a lui si incontravano per leggere insieme il Vangelo e metterne in pratica gli insegnamenti.

Nacquero così le prime iniziative di solidarietà. Quando la Comunità ancora non aveva un luogo fisso dove riunirsi, e quindi non aveva ancora un nome, era però già viva nelle zone emarginate di Roma, nelle baraccopoli e nelle borgate. Un mondo che Andrea Riccardi decise di conoscere in prima persona.

Dal 1973, la Comunità prende il nome di Sant’Egidio dall’antico convento situato nel centro di Trastevere che ne diventa luogo della preghiera quotidiana che, da allora, accompagnerà sempre le attività della Comunità.

 

Comunità di Sant’Egidio, durante l’emergenza Coronavirus

Anche durante l’emergenza Coronavirus la Comunità di Sant’Egidio è stata molto attiva. È stata infatti organizzata una raccolta firme a livello internazionale per “ri-umanizzare le nostre società” e per dire no a una “sanità selettive”. A lanciare l’iniziativa con lo slogan “Senza anziani non c’è futuro” è la Comunità di Sant’Egidio, movimento laicale di ispirazione cristiana cattolica dedito alla preghiera e attivo nel sostegno ai più bisognosi, presente anche nella nostra provincia, a Vaiano.

L’appello nasce dalla preoccupazione della Comunità di Sant’Egidio sul futuro della nostra società, alla luce dell’emergenza Coronavirus, ed è gia stato sottoscritto da personaggi illustri: l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, il cardinale Matteo Zuppi arcivescovo di Bologna, Felipe Gonzalez Marquez già primo ministro spagnolo, ma anche esponenti docenti ed esponenti del mondo della cultura. Primo firmatario è Andrea Riccardi, storico, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Secondo la Comunità l’apporto degli anziani continua ad essere oggetto di importanti riflessioni in tutte le civiltà. Ed è fondamentale nella trama sociale della solidarietà tra generazioni. Non si può lasciar morire la generazione che ha lottato contro le dittature, faticato per la ricostruzione dopo la guerra e edificato l’Europa. Secondo i promotori dell’iniziativa “è necessario ribadire con forza i principi della parità di trattamento e del diritto universale alle cure, conquistati nel corso dei secoli. È ora di dedicare tutte le necessarie risorse alla salvaguardia del più gran numero di vite e umanizzare l’accesso alle cure per tutti. Il valore della vita rimanga uguale per tutti. Chi deprezza quella fragile e debole dei più anziani, si prepara a svalutarle tutte.

Anche a Lucca, come in tutte le altre città d’Italia, il lavoro della Comunità per i poveri e i più fragili non si è fermato a causa dell’epidemia: si sono aperte strade nuove per accompagnare chi è messo al margine dall’isolamento.

Un lavoro di aiuto e conforto degli ultimi prezioso, spesso lontano dai riflettori, che si è rivelato fondamentale sempre, ma soprattutto in questo periodo così difficile.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Avatar
Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.