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Malattie neurodegenerative, scoperta la possibile causa

         
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Dai risultati di un nuovo studio sul cervello, sono emerse le potenziali cause che stanno alla base delle malattie neurodegenerative.

Malattie neurodegenerative e studio sul cervello

Un gruppo di scienziati della facoltà di medicina dell’Università della Virginia ha svolto un approfondito studio sui meccanismi cerebrali che conducono alla morte delle cellule del cervello, alla base delle malattie neurodegerative come Alzheimer e Parkinson.

Si tratta di patologie altamente invalidanti, che conducono ad una progressiva perdita di controllo sulla mente e sul corpo. Le conseguenze sono gravi sia per chi ne è affetto sia per i familiari.

La scoperta delle possibili cause delle malattie neurodegenrative è emersa durante uno studio sulla schizofrenia: in questo contesto si è scoperto che alcune cellule cerebrali mutano geneticamente. Questo processo si chiama “mosaicismo somatico”.

I ricercatori davano per scontato che il processo si aggravasse con l’avanzare dell’età; invece, dalla ricerca, è emerso l’esatto opposto: nei cervelli dei pazienti giovani era presente un maggior mosaicismo.

Mosaicismo somatico e malattie neurodegerative

Gli scienziati hanno esaminato le cellule cerebrali di 15 individui di età compresa tra 1 e 94 anni.

Si sono soffermati sulla quantità di neuroni CNV, cioè neuroni con variazione genetica. Tali neuroni sono più predisposti a morire e, pertanto, chi ne ha di più è più predisposto a sviluppare malattie neurodegerative .

A seconda di dove sono localizzati i neuroni CNV si contrarrà una patologia piuttosto che un’altra: ad esempio chi ha neuroni CNV nel lobo temporale è più esposto al rischio di ammalarsi di Alzheimer.

In pratica, grazie a questo studio, è possibile prevedere chi potrebbe sviluppare una determinata malattia neurodegerativa.

Il lavoro da fare è ancora molto ma questa ricerca segna un primo importantissimo passo per la comprensione sia delle malattie neurodegenerative e lo sviluppo di nuove terapie più efficaci sia in termini di prevenzione si in termini di cura.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24