Mattarella bacchetta il Parlamento: avanti su legge elettorale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene ancora una volta sulla legge elettorale, bacchettando il Parlamento. I partito dovranno tornare presto a discutere della legge elettorale che verra’ utilizzata la prossima primavera per le elezioni. «Ho tante volte esortato (a proporre una nuova legge elettorale, ndr) ricordando il dovere del Parlamento rispetto alla legge elettorale. Rimangono tuttora disomogeneità e lacune. Ma vi è ancora la possibilità di intervenire» ha affermato il Capo dello Stato, esortando il Parlamento a intervenire una volta per tutte.

Mattarella durante la cerimonia con l’Asp: “Auspico a un confronto elettorale”

Il presidente Mattarella e’ intervenuto oggi alla cerimonia di consegna del Ventaglio da parte di Sergio Amici, presidente dell’associazione di stampa parlamentare. L’evento riguardava la consegna del ventaglio, realizzato dalla vincitrice del concorso indetto dalla Asp con l’Accademia di Belle Arti di Roma. A seguito, Mattarella ha speso qualche parola sulle questioni piu’ spinose del momento.

E’ partito dalla ripresa economica che il Paese sta registrando negli ultimi mesi, passando poi alle citta’ colpite dal terremoto che andra’ a visitare a breve, gli episodi di femminicidio che persistono e gli incendi che stanno devastando le regioni del Sud Italia. Si e’ poi preoccupato per gli atti di terrorismo, sui quali non si deve abbassare la guardia. Cosi’ come nei confronti della liberta’ di stampa nell’era delle fake news.

Il presidente si e’ poi soffermato sulla legge elettorale. «Auspico un confronto elettorale svolto su programmi e proposte seriamente approfondite. Un confronto politico caratterizzato da rissosità e slogan illusori allontana gli elettori e impoverirebbe il confronto politico, occorre che la politica non si esaurisca nella propaganda» ha spiegato. Ha poi concluso affermando: «Le elezioni sono ormai vicine, sono un momento fondamentale della vita democratica cui guardare con serenità ma serve un impegno per un’ampia partecipazione degli elettori che dimostrino di riconoscersi nelle istituzioni».

Il giallo della nuova legge elettorale

Mattarella ha espresso «rammarico per il dissolversi della prospettiva di un metodo parlamentare di larghe intese». Il testo presentato non aveva ottenuto la maggioranza in Parlamento durante la votazione di un emendamento. Si erano cosi’ rivelati dei franchi tiratori, che avevano deciso di affossare la legge.

Dopo quella sconfitta, avvenuta ormai piu’ di un mese fa, i lavori sono stati interrotti e il tema e’ finito nel dimenticatoio. Il monito del Capo dello Stato dovrebbe “aiutare” i parlamentari ad avviare nuovamente la discussione, trovando una legge elettorale che convinca una larga maggioranza. Contribuiendo a far votare senza problemi e sgambetti il testo dalle due Aule, arrivando preparati alla primavera del prossimo anno.

Fonte: ansa.it