Mattarella al Parlamento: approvare la legge elettorale

Oggi al Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato la presidente della Camera Laura Boldrini e del Senato Pietro Grasso, e ha richiesto a gran voce due azioni molto importanti: l’approvazione di una nuova legge elettorale e la nomina di un nuovo giudice alla Corte Costituzionale, posto rimasto vacante dopo la sua elezioni a Capo dello Stato.

L’informazione è stata diffusa tramite una nota dall’ufficio stampa del Quirinale, la quale riporta che il Presidente ha richiesto ai due presidenti di «rappresentare ai rispettivi gruppi parlamentari l’urgenza che rivestono entrambe le questioni per il funzionamento del nostro sistema istituzionale».

Partiti in accordo con Mattarella sui due impegni da portare avanti

Ettore Rosato, democratico fedelissimo di Renzi, concorda in pieno con quanto riportato dal Presidente Mattarella. Durante la sua dichiarazione, spiega che per il Pd entrambi gli impegni sono al primo posto, e la presidente della Camera Boldrini si sta attivando già da qualche settimana affinché si raggiunga un’intesa in Parlamento. Infine, ha assicurato che già nella riunione dei capigruppo di oggi, cercheranno di calendarizzare i lavori sulla legge elettorale e l’elezione di un nuovo giudice alla Consulta.

D’accodo è anche Renato Brunetta, deputato di Forza Italia, che in un post su Facebook dimostra l’impegno del suo partito all’ottenimento di una legge elettorale giusta e un nuovo giudice. «Forza Italia, che ha presentato una proposta di legge chiara e riconoscibile (una, e non nove come hanno invece fatto gli amici del Pd), è pronta al dibattito e al confronto, con tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento», scrive Brunetta, attaccando il Pd che starebbe bloccando i lavori in Commissione Affari Costituzionali per riprenderli dopo le primarie e il congresso del partito.

Pierluigi Bersani da Mdp segue il pensiero dei colleghi, ma richiede di rivedere i capilista bloccati, punto su cui il neo partito di sinistra sta puntando i piedi da mesi. Da Sinistra Italiana, invece, Giulio Macron e Loredana De Pretis spiegano che la sede naturale dove discutere su una nuova legge elettorale è il Parlamento, ma l’imposizione dei capilista e premio di maggioranza sono punti da eliminare, per permettere quindi una piena rappresentazione del popolo in Camera e Senato.

M5s: la colpa è di Renzi

I deputati M5s se la prendono invece con Renzi e il Pd. Loro propongono una legge che ora è in esame alla Commissione, e che potrebbe essere discussa nei prossimi giorni. «Il M5s è l’unico che a oggi ha presentato una proposta di legge che prevede l’estensione del legalicum anche per l’elezione del Senato e può essere approvata nel giro di qualche giorno di lavoro parlamentare. La proposta è in Commissione, alla portata di tutti». Questo quanto riportato dai grillini, che concludono «Tutti gli altri partiti, dal Pd alla Lega sino a Forza Italia hanno le idee confuse. Non sanno quali inciuci e quali accordi intraprendere. Sono presi dal panico e dalla paura sconfinata di perdere le prossime elezioni e sono ossessionati dal M5s. Coraggio, approviamo subito il Legalicum e andiamo immediatamente al voto».

Immagine presa da corriere.it.

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