Legge elettorale (Fonte: notizie.tiscali.it)

Legge elettorale: nuovo testo ma nessuna maggioranza

         
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E’ stato definito il Rosatellum 2.0 (o Rosatellum bis). Si tratta della nuova legge elettorale, che Ettore Rosato ha depositato alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Il testo, che prende il nome del suo relatore, vede l’appoggio di tutto il Pd, oltre che di Fi, Lega e Ap. Contrari M5s, FdI e Si.

Ma se la proposta vede un’ampia maggioranza in questo Parlamento per la sua approvazione, non sarà così al momento delle votazioni. Difatti, con i sondaggi alla mano, si è rilevato che nessun partito otterrà la maggioranza, dovendosi obbligatoriamente alleare con altre forze politiche, anche di posizione diversa. Un ritorno alle larghe intese.

Cosa prevede la nuova legge elettorale

Il testo del Rosatellum bis prevede un sistema elettorale misto, in cui 231 seggi alla Camera e i 102 al Senato (collegi uninominali) sono assegnati ai candidati che ottengono più voti, gli altri vengono assegnati invece con il metodo proporzionale (collegi plurinominali). Sarà composto da un solo turno e non sarà presente un premio di maggioranza. Con l’ottenimento del 40% di preferenze, il partito o la coalizione potrà formare l’esecutivo senza alleanze, su incarico del Capo dello Stato.

La soglia di sbarramento è del 3% per i partiti, 10% per le coalizioni. Ci sarà una sola scheda, con i nomi di tutti i candidati. Ogni partito e ogni coalizione dovrà presentare la propria lista, il simbolo e il candidato premier. Le liste saranno composte al massimo da 4 nomi, e per quanto riguarda le pluricandidature, saranno tre al massimo. Nessun genere (uomo e donna) potrà superare la presenza in una lista del 60%.

Saranno quindi ammesse le coalizioni, punto che non piace ai Cinque Stelle. A quanto pare, occorrerà una grande alleanza per la formazione di un Parlamento che non entri in una situazione di stallo.

Il nuovo Parlamento con il Rosatellum bis

Anche nelle stime più rosee, nessuna coalizione o partito riuscirà a raggiungere i 316 seggi a Montecitorio necessari per avere la fiducia dal Parlamento. Secondo i sondaggi di You Trend e Agi, si trova il Pd al 27,8% e il M5s al 27,7%. Lega al terzo posto con il 14,8% e Fi al 13,4%. Chiudono Fdi e Mdp, al 4,7% e 3,4%. Gli altri partiti non superano il 3%.

Una coalizione di centrodestra totalizzerebbe ad oggi un 32.9% che consentirebbe di arrivare a un massimo di 247 seggi. Al centrosinistra (intesa come Pd+Ap) andrebbero 200 seggi. Entrambi, lontani dai 316. Sotto al 40%, nessun partito riuscirebbe a ottenere abbastanza poltrone. Anche con il 35%, difatti, si arriverebbe a un massimo di 280 seggi.

Quale sarebbe un soluzione, dunque? Un governo di larghe intese, che vedrebbe d’accordo Pd, Fi e Ap. Lega e M5s andrebbero all’opposizione.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24