Matteo Messina Denaro funerale

Matteo Messina Denaro: “Non voglio nessun funerale dalla Chiesa corrotta”

In un pizzino è stato trovato il testamento biologico del boss Matteo Messina Denaro, che ha scelto di non avere un funerale in Chiesa: “Dio sarà la mia giustizia, il mio perdono, la mia spiritualità. Il mio rapporto con la fede è puro, spirituale e autentico. Se Dio esiste allora è certo che non mi ha scomunicato, proprio perché è Dio. Mi hanno scomunicato gli uomini che dicono di rappresentarlo. Dio perdona“.

Matteo Messina Denaro rifiuta il funerale in Chiesa, ecco perché

Rifiuto ogni celebrazione religiosa perché fatta di uomini immondi che vivono nell’odio e nel peccato“. Tali volontà erano state espresse qualche tempo fa. Gli appunti sono stati trovati lo scorso 16 gennaio, giorno del suo arresto, dai Carabinieri del ROS, nel covo di Campobello di Mazara.

Adesso, colui che ha vissuto come un fantasma per trent’anni, si trova in coma irreversibile nel reparto detenuti dell’ospedale de L’Aquila. Da venerdì sera, i medici hanno sospeso la sua alimentazione e gli viene somministrata solo terapia del dolore.

Le ultime ore del boss latitante per trent’anni

Contro ogni previsione dei dottori, Messina Denaro ha superato la notte, e sta passando le ultime ore in solitudine. Al suo capezzale ci sono la nipote, ovvero l’avvocato Lorenza Guttaduro, la figlia legittima del boss Lorenza, e la sorella Giovanna. L’anziana madre, Lorenza Santangelo, è rimasta in città perché ammalata. Lo riferisce ANSA.

Tranne l’avvocato Guttaduro nessuno può vedere il boss. Essendo al 41 bis ha il divieto di ricevere visite.

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