Medal Of Honor Above and Beyond: arriva il VR nativo

Medal Of Honor Above and Beyond: arriva il VR nativo

 

Il videogioco Medal Of Honor Above and Beyond vedrà come fulcro la realtà virtuale. Il team di sviluppatori ha rilasciato un approfondimento circa il loro avvicinamento allo sviluppo del gioco. Essi continuano infatti a tenere aggiornati gli appassionati sparsi in tutto il mondo. Di recente un nuovo comunicato stampa, il terzo approfondimento a riguardo, hanno approfondito proprio la questione del VR nativo.

Il gioco immergerà il giocatore nella Seconda Guerra Mondiale. Affronterai eventi storici su terra, aria e mare. Sarai un agente dei Servizi Strategici (OSS) degli Alleati in un’Europa consumata dal conflitto. Anche dal punto di vista audio troveremo suoni realistici al massimo. Dai suoni delle armi e dei veicoli, alla caduta di una penna, allo scrosciare di un ruscello che diventa sempre più forte man mano che ci si avvicina. “Abbiamo trascorso un paio di giorni a Ox Ranch in Texas, attrezzando carri armati con microfoni e registrandoli” racconta Earl. Il team audio è stato in grado di guidare quello che (ci è stato detto) è l’unico carro armato Sherman in possesso di civili che può ancora sparare. “È la cosa più rumorosa che abbia mai sentito” afferma Earl Scioneaux, Audio Lead.

Microfoni posizionati sul carroarmato
Microfoni posizionati sul carroarmato

Medal of Honor Above and Beyond: la realtà virtuale

Si legge nel comunicato: “Il team ha anche organizzato delle sessioni con un armaiolo di Hollywood per ricreare i suoni delle armi della seconda guerra mondiale mentre sparavano in diversi ambienti. Senza sapere esattamente come i suoni sarebbero stati utilizzati una volta che fossero stati inseriti nel gioco, la squadra doveva coprire ogni possibile angolazione. “Avevamo tre dozzine di canali mentre registravamo le armi”. L’ambiente circostante era importante quanto le armi stesse. Hanno registrato tra due magazzini per ambienti urbani e un gigantesco poligono di tiro all’aperto a Bakersfield, in California, per far riecheggiare i suoni delle armi da fuoco su colline, valli e rocce.

Nonostante oggi abbiamo l’audio surround a 360 gradi, con l’ausilio del VR, è possibile distinguere anche i suoni che vengono dall’alto o dal basso. Girando la testa cambia anche la prospettiva del suono. Sembrerà realmente di essere lì, sul posto. Logicamente cambieranno i suoni delle armi, ma non solo: anche l’ambiente circostante suonerà diversamente in base alle angolazioni. La cura dei dettagli è tale che anche il suono delle porte cambia in base all’ambientazione.

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com