Fassone e Mirabelli all'esame fair play finanziario

Milan all’esame Uefa per il fair play finanziario: ecco cosa può accadere

 

La dirigenza cinese del Milan è chiamata ad affrontare la tagliola dei fair play finanziario. A Nyon, Fassone e Mirabelli presentano il piano per il rientro dei costi. Dopo la folle estate di mercato, ora,bisognerà vedere se tutto è stato fatto con criterio. Il piano economico che verrà presentato, tiene conto di tutti i fattori possibili, anche quello del mancato accesso alla prossima Champions League

Fair Play finanziario: la strategia del Milan

Il Milan punta a quello che in gergo viene definito”accordo volontario” per evitare la tagliola del fair play finanziario. In cosa consiste? In pratica si tratta di “un business plan di lungo periodo, su previsioni ragionevoli e prudenti”.
Il problema di fondo è che la Uefa considera troppo ottimistiche le previsioni rossonere.  Non è un caso che nessun club, finora, abbia mai ottenuto questo accordo. Di fatto, si tratta di avere delle deroghe sulla perdita massima di fine esercizio (che è di 30 milioni).
C’è, dunque, il rischio che l’accordo non si trovi.
A quel punto la dirigenza italiana sarebbe costretto ad un nuovo esame, nel febbraio 2018.La società  potrebbe «patteggiare» le sue sanzioni: farsi imporre dalla Uefa dei paletti necessari a rientrare nell’ambito del fair play finanziario.

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Possibili sanzioni

Tra le sanzioni previste dalla Uefa per il mancato rispetto del fair play finanziario, vi è la riduzione delle rose nelle coppe europee. In pratica, ciò che accadde all’Inter lo scorso anno.
Questo sarebbe il male minore. Vi sono ipotesi peggiori. Tra queste, il blocco del mercato. In questo caso, non sarebbe una sanzione in stile Atletico. Semplicemente, le operazioni dovrebbero essere autofinanziate: prestiti, scambi e trasferimenti entro il limite dei 30 milioni di euro dovrebbero essere comunque garantite.
Se la società, infatti, non rispettasse gli accordi presi sulla riduzione delle perdite, andrebbe incontro all’esclusione dalle coppe.
Sia chiaro: questa è l’ultima risorsa. Tutto sta nel capire quali sono le reali garanzie che verranno presentate.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24