Papa Luciani: il ricordo del fratello Edoardo, l’altruismo di Albino

Nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi sono tornati ad occuparsi del caso di Papa Luciani, morto 39 anni fa. Come molti sicuramente sapranno, sono nate diverse teorie e complotti sulle dinamiche di morte. Noi, in maniera professionale, non facciamo altro che riportare il tutto senza confermare alcuna sicurezza su tali cosiddette ‘voci di corridoio’, come del resto abbiamo fatto ultimamente.

Sicuramente destò scalpore il caso del pontefice, Papa Giovanni Paolo I, durato sul soglio pontificio solamente un mese. Fu morte naturale o dietro il decesso di Albino Luciani c’è davvero qualcosa di oscuro che aspetta solo di essere scoperto?

Papa Luciani: l’intervista al fratello Edoardo

Quarto Grado ha avuto modo di intervistare il fratello di Albino Luciani, Edoardo. Lo staff è stato accolto a casa sua e l’uomo ha mostrato volentieri la sua abitazione la stessa in cui nacque suo fratello. “Era un bimbo gracile” ha affermato Edoardo, che ha ricordato suo fratello come un appassionato di studio, ma non solo: “Aveva passione – dice Edoardo – di far partecipi gli altri di quel che man mano imparava, quindi cercava di erudirmi in qualche maniera  … subito dopo la prima guerra mondiale c’era ancora il tesseramento, il pane che potevamo acquistare in negozio era nero, quasi nero mi ricordo.

Lui ha avuto in regalo una pagnotta di pane bianco, che era una vera rarità, il primo pane bianco che poi ho mangiato io; l’ha messo via e l’ha portato a casa e l’ho mangiato io. Mi pare di sentire ancora il sapore di quel pane”. Il racconto di Edoardo Luciani continua: “Ricordo quando mi fermai in Vaticano durante una tappa a Roma. Ho fatto tappa a Roma per andare in Australia. E quando l’ho salutato l’ultima volta prima di andare a Fiumicino a prendere l’aereo, lui mi ha seguito fino all’ascensore e mi ha abbracciato e baciato. Non era una cosa abitudinaria tra noi”.

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