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Pasquini parla della sua Dinamo Sassari. Le dichiarazioni

         
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Pasquini parla della sua Dinamo in un’intervista rilasciata a La Nuova Sardegna soffermandosi anche sul fatto che nonostante la pandemia, i sassaresi riescono a rimanere nei pianti alti della classifica.

Al riguardo il general manager biancoblù ha affermato: “Siamo molto contenti di questo. Rispetto all’anno scorso ci siamo ritrovati senza due stelle come Pierre ed Evans e un italiano importante come Vitali. Siamo riusciti a rimpiazzarli portando in quintetto Gentile e prendendo due giocatori come Burnell e Bendzius, dalle caratteristiche simili ai loro predecessori, ma non troppo”.

Sulla ripartenza della squadra dopo un periodo un po’ così ha spiegato: “C’è stata una ripartenza di grande qualità soprattutto a livello di gioco, si è visto desiderio di andare a sistemare le cose che non stavano andando bene. C’era il rischio sbornia dopo tante vittorie di fila, poi ci sono stati due infortuni nello stesso ruolo, la quarantena e due positivi al covid nello stesso ruolo. Insomma, ci siamo sempre reinventati in situazioni davvero complesse, e con gare ogni due giorni. E ora la squadra è venuta fuori alla grande, a parte la vittoria di Brescia mi hanno impressionato le prestazioni contro squadre in salute come Trento e Reggio Emilia”.

 

Pasquini parla della sua Dinamo. Le parole

Su Tillman invece ha spiegato: “In realtà tra Covid, tamponi e infortuni i problemi sono stati infiniti, lo stress non è mai mancato. Justin è stato davvero sfortunato: oltre alla morte dei genitori e ai problemi con il virus è rimasto incartato su se stesso. Quando si stava mettendo in ritmo dal problema alla spalla ha subito quella botta contro la Virtus in Supercoppa. E poi la verità è che davanti aveva Bilan e Bendzius, che sono davvero troppo forti. Si è trovato davanti a una montagna troppo alta da scalare, è molto giovane e a un certo punto non ce l’ha più fatta a livello mentale”.

Su Bilan invece non si sbilancia: “Miro ha un nome, la gente vede cosa fa e gli scout pure. Ha caratteristiche molto particolari, ma stiamo parlando di un giocatore di grande impatto. Ne parleremo più avanti”.

Autore dell'articolo: Chiarella Serra